Albania 2007: un paese da visitare

Aperto da ilsole72, 02 Dicembre 2007, 21:48:10

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Questa estate mi sono fatto un viaggio mix Barca + moto.
Avevamo la barca trasferita in Grecia ionica (Lefkas, Zacinto, Itaca, Cefalonia...) e abbiamo deciso di accoppiare 10 giorni in barca a 10 giorni in moto.
L'itinerario in moto prevedeva di risalire da Marina di Lefkas a Spalato in Croazia (all'andata ci siamo imbarcati da Ancona direttamente per Igoumenitsa).
Il mio non sarà un racconto dei 10 giorni dell'intero viaggio ma voglio concentrarmi sui soli (haimè) 4 giorni trascorsi in Albania. Inizialmente si trattava di una tappa di passaggio; eravamo molto prevenuti e intenzionati a passare l'Albania quanto più velocemente possibile. Al contrario dei nostri stupidi pregiudizi abbiamo dovuto dedicare solo 4 giorni all'Albania per non perdere il traghetto prenotato a Spalato.

Questo è l'itinerario e alcuni spunti di quanto abbiamo visto in Albania; li posto sul forum per invogliare quanti abbiano il desiderio di visitare un posto dal sapore ancora antico (ma fate presto perché la mia impressione è che prima o poi si trasformi come tutti gli ex paesi dei Balcani).

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#1
L'ingresso in Albania è avvenuto alle 22.00 circa del 15 agosto attraverso una frontiera appena costruita (roba di settimane o pochi mesi). Strada dalla parte greca dissestata (molti massi caduti sulla carreggiata)...strada in Albania: non pervenuta! Proprio così. Adempiute le formalità doganali (mah) iniziamo ad addentrarci nel paese delle aquile quando, infilato nel greto asciutto di un fiume, mi sorge il dubbio di non aver imboccato la strada giusta. Neanche 100 metri che giro la moto per chiedere conferma al doganiere. Mi fa cenno che la strada è quella...sterrata ma la strada è quella. Cominciamo bene dico io! 17 km di strada sterrata, polverosa (molto ma molto polverosa), un guado segnalato da un poliziotto munito di torcia elettrica, il buio totale tutt'intorno: non una casa con la luce elettrica, non un faro di una macchina ma solo qualche sparuta comparsa di umani a dorso di muli (nel buio su una strada che non si capisce da dove viene e dove va e cosa ci passino a fare alle 23 di sera). Questo è il biglietto da visita dell'Albania: favoloso, affascinante, fantastico. Per la cronaca l'equipaggio era formato dal sottoscritto (XT600E del 2001), Honda Transalp e coppia su GS 1200 nuovo di pacca.

La strada sterrata finisce in prossimità di un attraversamento di un fiume su zattera tirata da cavi d'acciaio alimentati da motore diesel. Posto qualche foto perché ogni descrizione è quanto meno inefficace.

Finalmente strada asfaltata costiera che ci porta a Saranda. Con un prezzo davvero stracciato mangiamo molto bene e dormiamo in un costruendo albergo. Saranda è una località turistica in forte espansione; ricca di locali, alberghi e ristoranti. Una vera baraonda!


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Il giorno dopo, cartina alla mano, decidiamo di prendere la strada costiera verso Valona anziché la strada interna più scorrevole. Ci hanno indicato quel tratto di costa come uno dei più belli di tutta la costa adriatica. E non hanno torto! Cale di sabbia bianchissima in fondo a dirupi quasi irraggiungibili da terra, scogli e spiagge deserte. Un posto incantevole. Terra ad olivi ricchissima di acqua ma praticamente incolta. La strada è strettissima e molto pericolosa. Si procede davvero molto piano anche in moto. L'asfalto avrà 50/60 anni. La polvere regna sovrana. Insomma: per percorrere 80 km ci impieghiamo 3 ore! Una media bassissima! Ma il gioco vale la candela. Le foto parlano per voi.

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#6
costa da sogno

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La sera arriviamo a Berat. Città antica nell'interno dell'Albania davvero molto bella. Piena di gente al nostro arrivo (il corso della città è un fiume impressionante di persone). Ci permettiamo il lusso del miglior albergo della città (25 € a tesa), moto rigorosamente in garage (giusto per la notte, altrimenti non abbiamo mai percepito il pericolo ne per noi tanto meno per le nostre moto!). cenetta al ristorante e la mattina seguente visitiamo quella che potrebbe essere l'esempio perfetto di convivenza tra cultura occidentale e culture orientale: la moschea è accanto alla chiesa; il pope e l'imam vivono a pochi metri l'uno dall'altro e la gente ci dice che si vedono spesso gironzolare per il paese assieme. Roba da far rabbrividire chi inneggia alla guerra santa! Visitiamo anche la parte antica di Berat costituita da un'antica fortezza. Ci guida un ragazzo che ha provato per ben quattro volte a entrare in Italia e che è stato espulso ben tre volte. Un vero "fumino" che sicuramente ha tutte le sue ragioni di fondo ma non proprio i modi per farsele valere. Un pezzo di storia drammatica; è interessante toccare con mano il dramma della povertà vicino a casa. Sia chiaro. L'Albania non va visitata per ciò che offre in termini di monumenti o organizzazione di vita. È uno stato decisamente arretrato. L'Albania va visitata per il clima che si respira e per l'accoglienza che riceverete se ci andrete! Se vi fermate con una cartina in mano in ogni angolo dell'Albania passano al massimo 5 secondi che una nuvola di simpatici albanesi sono pronti a darvi tutte le indicazioni necessarie (parlano praticamente tutti un po' l'Italiano; un po' perché in estate ci sono gli emigrati che tornano nelle loro famiglie e un po' perché gli albanesi guardano la televisione italiana).
Pranziamo nel giardino pubblico di Berat insieme a un simpatico gruppetto di bambini albanesi che alla vista delle moto friggono dal desiderio di farci un giro: accontentati (e come rifiutarsi?!?!?!?!). le foto sono simpatiche.

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Proseguiamo per Tirana. Le strade migliorano...percorriamo anche un tratto di autostrada. Autostrada albanese: tratto di strada a 4 corsie, due per senso di marcia, liberamente percorso da camion, macchine (il più forte possibile), biciclette, carretti trainati da muli, motorini in contro senso, attraversamenti pedonali, attraversamenti non pedonali ma attraversata lo stesso...

Si entra a Tirana attraverso l'intersecazione di due grandi arterie che confluiscono in un unico intasatissimo viale in costruzione (banche, concessionarie di automobili compresa la nuova Fiat con il nuovo fiammante stemma). In breve si arriva al centro di Tirana. Anche qua, in perfetto stile albanese, albergo di lusso, cena di lusso...il tutto con un massimo di 30/40 € a testa. Visitiamo Tirana la mattina seguente. Per niente bella (come potrebbe esserlo?) ma molto affascinante. Un misto tra Minsk e Istanbull dice la guida Lonley Planet; un perfetto casino aggiungo io! Non so se in Albania esista o meno il codice della strada (la polizia il radar per controllare la velocità ce l'ha....mah!) ma agli incroci funziona pressoché così: il primo che arriva da due colpi di clacson e immediatamente gli altri ti fanno strada e rallentano. Non ho visto incidenti, non ho mai avuto la sensazione di pericolo alla guida. Ma le regole non ci sono e se ci sono diciamo che sono molto sui generis.

ilsole72

#12
Come tutti i paesi in via di sviluppo gli albanesi hanno assurto a status simbol l'automobile. Trattano le automobili come i nostri nonni trattavano l'auto nei primi anni 50. Macchine europee ormai datate e molto fumanti (le macchine dei commercianti finiscono tutte in questi paesi).
Un po' di cose mi hanno colpito delle macchine.
Hanno tutte le gomme invernali. Uno dei compagni di viaggio è distributore Michelin in Toscana e mi dice che gli pneumatici invernali utilizzati due stagioni nei paesi europei il cui battistrada è intorno ai 4 mm, non sono assolutamente più buoni per svolgere la loro funzione per cui sono nati, ma nei paesi nord africani e in paesi come l'Albania sono perfetti per una loro seconda vita!
L'Albania ha un lavaggio auto ogni circa 200 massimo 300 metri. Ho detto poco spora che è ricchissima d'acqua. Per giungere alla maggior parte dei "Lavazi" per auto si attraversa una parte di carreggiata sterrata e polverosa. Abbiamo visto le centinaia di Lavazi pieni di clienti. In Albania sfido chiunque a trovare una macchina quanto meno non polverosa, non dico pulita. Lavano la macchina e per uscire dal lavaggio auto devono attraversare un tratto di strada polverosa. Tutto ciò vi garantisco che è bellissimo! Proprio come la polizia. Se ne sta beatamente a cavallo di una moto guzzi (tutta roba europea di circa 20/30 anni fa) con gli occhiali a goccia, sorridenti, proprio come Chips. Di tanto in tanto, senza motivo, si alzano, tre colpi di fischio, un'occhiata qua e la...e via di nuovo a cavalcioni della moto; favoloso.
Questo è un brevissimo racconto di 4 giorni bellissimi trascorsi in Albania. Un posto dove tornare magari presto, prima che una sua evoluzione ne trasformi il fascino per noi europei del 2000. ci sarebbero un sacco di altre cose da dire su questo paese non bello ma molto affascinante. Dalla costa bellissima, alla popolazione ospitale più che mai, alle migliaia di bunker voluti negli anni 60 non si sa per difendere cosa e da che cosa. Un paese che ti trasmette tutta la sua travagliata storia di paese conteso. Un paese povero di tutto conteso da tutti. Da visitare assolutamente.

barbablu

complimenti per il racconto dettagliato anche ame piacerebbe visitare questi paesi cosi vicini all'italia ma cosi lontani come stile di vita e modo di pensare ma come dicevi tu sono un po prevenuto dal solito sentito dire o non so che
:ciao:

kocka

#14
bel report e foto. :ok: sull'albania si hanno troppi pregiudizi(colpa dei media). pero la si sparava ancora 10 anni fa e i casini non sono finiti. ora c'e la questione del kosovo(con la serbia, milizie private,..),..
mi ricordero per sempre un conoscente(minoranza italiana in slovenia) che andava a scuola qua a capodistria e mi ha detto che quando e andato a bologna da dei parenti una gli ha chiesto come fa ad andare a scuola con le mine e la guerra(5-6 anni fa).
l'albania e stata anche "presa" dall' italia nel 39 esiliando il re.
spero abbiate mangiato il burek, fantastico, specialmente dopo una buona bevuta. ma si trova per tutta l'europa credo, ex yu quasi un must dopo le feste(visto che sono aperti 24/7) pero adesso c'e una grande concorrenza con il kebab #risatona#
e un paese in forte sviluppo, ci sono grandi investimenti da tutta l'europa. i bunker(anche se li stanno demolendo) sono tanti da poter metere "al sicuro" tutti gli abitanti.

ecco una pagina sui balcani:http://www.osservatoriobalcani.org/




Roby74

Bel report. Complimenti per le foto !
Ciao Spenk...

giskard

vivo a lecce, e da pochi giorni è stato reintrodotto il traghetto Otranto-valona: 6 ore e pochi eurozzi per andarci in moto, collegamenti giornalieri.

l'unico problema è l'assicurazione, che non copre l'albania, e l'autentica notarile se il mezzo non è intestato al conducente.

limitandoci al primo aspetto, vi risulta che si possa pagare in porto qualcosa come 45 euro per avere un tagliando provvisorio?

jhonny76

grazie per aver condiviso.............ma lo  sapete che che sto leggendo?

"viaggio ai confini dell'occidente"(in moto sulle strade dell'albania) Maurizio Crema

ma tu vedi che combinazione...

cmq se non vi fossero bastate le parole e le foto bellissime......ve lo consiglio!!! c'e'ne' di storia...
Mr.marlboro me l'accende....