Grecia 2010: 3000km in 13gg, tenda, in 2 sull'XT600 3tb

Aperto da Deadhope, 30 Luglio 2010, 17:48:51

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Deadhope

Eccomi reduce da un faticoso tour de force in Grecia con al mia ragazza e altri due amici.
L'XT600 carica ha mostrato tutti i suoi pregi e difetti:
- memorabile dolore al culo per le infinite ore passate in sella;
- l'assenza di cupolino e un casco non proprio fonoassorbente, sopra i 90km/h rendevano i trasferimenti un calvario assordante. L'autostrada è una piaga. A Corinto quasi volevo vendere la moto lì.
- 1200km di autostrada a 110km/h a 35°C hanno richiesto innumerevoli pause per far raffreddare il motore, ricomporre le chiappe quadre e far benza ogni due stop.
Appena si ritorna nel campo per cui l'XT è nata, beh, la musica cambia. La meneggevolezza dell'XT è favolosa. Carichi com'eravamo dovevamo gestire con attenzione il motore per non farlo sforzare a giri troppo bassi o troppo alti, ma mai un problema, sempre piacevole. Piuttosto la debolezza si manifestava in frenata, per la quale l'impianto frenante risultava piuttosto sottodimensionato per 2 persone più 40kg di carico.
L'asfalto osceno del Peloponneso non mi ha permesso di godere come in Corsica e Sardegna, obbligandomi a piegare pochissimo e facendomi prendere parecchie strizze: spesso era così lucido e liscio che sembrava avessero tirato la cera.
Ma appena si aveva un po' più di grip era proprio fiko.

Un paio di escursioni su sterrato mi hanno fatto godere come un riccio. Decine di km su strade bianche in paesaggi selvaggi sono stati sublimi. Più era scassato e più si apprezzava la facilità di conduzione. Il mio socio col V-Strom era un bradipo, ma devo "perdonarlo": tocca per terra solo con le punte e ha un mignolo rotto e un muscolo dell'avambraccio lesionato (incidente una settimana prima di partire).


Sù e giù per le montagne del Peloponneso, passando continuamente dalla spiaggia ai 700-1000m...





Buuurp

nux


© Lo Sdrimmel Nazionale ®

membro fondatore di: SDRIMMELLOMANI FAN CLUB

Tanto tempo fa avevamo un amico con nick Fabiuzzo... poi siamo rinsaniti!

mazzuoccolo


and88

23/10/2011...ciao sic...

Deadhope

Più innamorata che mai.
Insospettabile!!
AHah.

Però invoca un cambio di moto con qualcosa di più comodo.
Mi piacerebbe una Triumph Tiger pimpata più endurosa, come le vecchie. Ma in realtà non ho ancora ben idea cosa possa sostituire una agilissima, inarrestabile e polivalente XT.
Buuurp

and88

23/10/2011...ciao sic...

jaquinta

Per i freni puoi provare a mettere i tubi in treccia..una spesa di circa 50¤ e a me hanno migliorato di molto la vita  :ok: :ok:
...sempre se non hai già deciso di cambiar moto.



 complimenti al Johnny, una vera macchina da guerra clap  

Eugyevolution

 magrebtzx clap
la 3tb si riconferma una della xt piu' affidabili :ok:
Runner 180-zip 180-sr d tech-2xSpecialino-Lambretta-Motom51-3x59x-TT 350-SM 660-2kf-dr 650

Lunedì mattina ho avuto un incontro ravvicinato con i 2 più del forum, eugyevolution e lo sdrimmel

Deadhope

#9
E quest'anno dove si va in ferie in moto? Grecia? ok. Contratto le ferie col capo e prenotiamo subito. Ad Aprile, grazie ad un'offerta super-early-booking prendiamo un biglietto A/R x 2 persone + moto a 138,50€. Perfetto.  ;:juha;:

I preparativi erano durati mesi, perché le preoccupazioni erano numerose: in primis troppi km per il tempo a disposizione, quindi c'era da studiare al meglio l'itinerario in modo da farlo risultare il più abbordabile possibile, perché fosse più una vacanza che un raid forzato. Per la prima volta viaggiavo in dolce compagnia, per cui il posto passeggero abitualmente occupato dalla tenda e dallo zaino legato al bauletto, stavolta andava liberato, redistribuite le mercanzie nelle nuove borse laterali, ecc. Inoltre c'era da sincronizzarsi con il mio compagno d'avventure che sarebbe partito una settimana prima, per far le Meteore.
Gli ultimi giorni prima di partire sono stati molto travagliati, a causa di un incidente in cui il mio socio aveva danneggiato la sua Hornet, lesionato un muscolo dell'avambraccio e rotto un mignolo. A pochi giorni dalla partenza trovarsi senza moto ha generato una certa frenesia di ricerche, attese trepidanti, preoccupazioni serissime.
Il giorno prima di partire con me (rinunciando alla settimana extra), il mio compare compra una V-Strom 650 a scatola chiusa e occhi bendati. Se non fosse che tocca a terra solo con le punte dei piedi e in autostrada gli aveva dato un po' di problemi in partenza, si può dire che per il resto della vacanza si è trovato bene. Per fortuna!



Ma comincio a raccontarvi il viaggio: 16-28 Luglio 2010.

15 Luglio
Esco dall'ufficio a Pavia e mi proietto a casa per gli ultimi preparativi, monto le borse sulla moto e via, si parte, molto accaldato, un po' agitato, un po' emozionato, un po' preoccupato e molto felice di iniziare un'avventura con le mie amate (ragazza e moto).  > lu < :bttr:
Il caldo di quei giorni era micidiale, spingendomi a fermare ogni 70km per far raffreddare il motore e la marmitta (per evitare di mettere a dura prova l'isolamento anti-scioglimento self-made delle borse laterali) e per restituire una forma convessa alle chiappe. :sciopp:
In tarda serata ci fermiamo a Faenza, dove dormiamo gratis nella bella casa di una famigliola ospitale, trovata su www.couchsurfing.com (che consiglio a tutti!!!). ???

16 Luglio
Il mattino seguente ci incontriamo in autogrill con gli altri due membri della spedizione greca, a sorpresa in sella alla V-Strom (che fino a quella mattina non avevamo notizie certe nemmeno sul fatto che partissero in moto, tantomeno su quale moto  -ninzo'-).
Arriviamo un pelo in ritardo all'imbarco ad Ancona, ma in tempo. Mentre gli altri son già saliti, l'XT mi tradisce con la batteria bollita. Aiutato da altri motociclisti fermi al molo, a spinta riparto e riesco a salir sulla nave, rimandando la sostituzione per problemi di tempo. Massì... tanto a spinta l'XT parte sempre.
In nave il passaggio ponte è caratterizzato dal gran numero di turchi e albanesi dal vociare e odori folkloristici. Gli altri anni, andando in Corsica e Sardegna, avevamo fatto dei viaggi in nave molto più confortevoli, dormendo su divanetti o cmq sulla moquette all'interno, mentre la Superfast tiene tutti fuori, all'aperto. Dal caldo torrido del giorno all'aria umida e sferzante della notte, per terra, con le luci sempre accese, odori e rumori dei vicini si è visto subito di che stoffa erano fatti i miei compagni di viaggio: coriacei e positivi.
Il mio delicatissimo angelo ogni giorno mi stupiva e dimostrava d'essere una donna eccezionale, per tempra, capacità d'adattamento, buon senso e quant'altro.

I miei tre bruchi verdi sulla nave per Patrasso:


17 Luglio
La nave è in ritardo di circa 2 ore. Ripartendo a spinta, scendiamo dalla nave e cerchiamo un elettrauto.
Appena sbarcati ci rendiamo conto che i motociclisti col casco sono solo i turisti. Non capiamo se non sia obbligatorio o semplicemente nessuno controlla. Sta di fatto che non lo usa nessuno.
Spesa alla Lidl mentre aspettiamo lungamente che carichi la batteria nuova, poi cerchiamo vanamente di raggiungere la costa vicino al Rion Bridge per pranzare vista ponte, ma dopo un inutile vagare ci fermiamo sotto un albero in periferia a mangiar frugalmente sull'asfalto. Durezza. E' molto tardi. Via sparati verso Corinto.

Batteria bollita... 70€ a Patrasso:


L'autostrada non è un'autostrada come la intendiamo noi, se non per brevi tratti. Per lo più è una strada a due corsie senza sparti-traffico, più due d'emergenza, usate per lo più per dar strada a chi pressa dietro. E' un ordine più basato sulla cortesia che non su un codice stradale. Il numero di frontali schivati per quanti scavalcano la doppia linea divisoria è molto alto. I frequenti restringimenti per lavori in corso non aiutano a rilassarsi. Anzi arrivati a Corinto senza mai mollare la manetta aperta, non ne posso più. Venderei la moto. Per fortuna i km dritti son quasi finiti.
Grazie alle indicazioni sbagliate date da una panettiera deficiente a poca distanza dal canale, riprendiamo l'autostrada verso Atene, perdendo altro prezioso tempo, euri e benza, per questa inutile deviazione. Al canale faccio il primo rifornimento al modico prezzo di 1,540€/litro :frustalo:
Dato che in Grecia nessuno paga le tasse, nessuno controlla né riscuote, l'unica fonte di soldi che il governo greco è riuscito a concepire è con le inevadibili tasse sulla benzina. Così il costo medio si aggirava intorno all'1,50€/litro dappertutto.
"Grazie" alle strade pericolosissime, per l'asfalto viscidissimo, come incerato e lucidato, la prudenza richiesta mi ha fatto guidare con polso controllatissimo, portando i consumi medi a 20km/l nonostante il super-carico, (mentre in Sardegna e Corsica il polso era molto spregiudicato batt).


Corinto:


Com'è tardi! son quasi le 19 e dobbiamo ancora visitare Micene! che dista 45 min da Corinto e il sito chiude alle 19e30, dicono le guide!
I cartelli stradali approssimativi non ci aiutano ad arrivare prima delle 19e30 a Micene.
Una botta di fortuna sradica la mia sconsolazione: chiude alle 20! Ottimo! Quindi facciamo in tempo a far un rapido giro del sito archeologico con la stupenda luce del tramonto.

Micene:


Finalmente posso cominciare a rilassarmi, avendo raggiunto l'obiettivo della giornata. Manca solo da andare a Tolo a piazzar la tenda.
Sulla strada per Nauplio, passiamo vicino ai resti di Tirinto, che visiteremo in un futuro viaggio, insieme ad altri siti dell'Argolide.
A Drepano (pochi km a est di Nauplio) ci sono molti camping. Ne avevo letto molto bene di uno: Triton II. Così è: meraviglioso!
Spiaggia, stradina con qualche localino, camping silenzioso, ombreggiato, ordinato, con piazzole chiuse su tre lati da siepi alte, senza luci fastidiose, silenzioso (se non per il vicino di tenda che russava) e bagni pulitissssssimi (con inserviente che lavava e asciugava tutto quasi ogni ora anche di notte!), docce calde con tant'acqua, cucine, frigo e freezer a disposizione di tutti (forse solo la lavatrice era a gettone): 10€ a testa incluse tenda e moto.
Montiamo la tenda al buio e andiamo a mangiare divinamente maiale e souvlaki in una Taverna nella piazzetta di Drepano. (Anche questa scelta era frutto di un consiglio trovato sul web)  :ok: con tanto di anguria finale offerta: 20€ in due.  :gnam:


continua...
Buuurp

Deadhope

#10
18 Luglio
Sfoggiamo gli sgabellini (Ebbene sì, nei 40kg di bagagli c'erano anche gli sgabellini pieghevoli e le pinne della mia ragazza!) e col bauletto come tavolino facciamo colazione e senza bagagli partiamo per il giro del primo "dito corto" del Peloponneso.
Subito andiamo a Epidauro. La strada tra gli ulivi ci fa capire come sarà l'asfalto per tutto il viaggio: terribilmente insidioso. Le pieghe normali o le frenate un po' decise sono vietatissime, nonostante le gomme nuove, che finora mi avevano sempre soddisfatto. [Pirelli MT60 e Dunlop Trailmax]
L'aria limpida e un filo d'arietta rendono piacevole la visita al teatro, poi l'ora si fa calda e il resto del sito si visita cuocendo.

Teatro di Epidauro:




Ci sono benzinai ovunque, il triplo che da noi, quindi svaniscono le preoccupazioni pre-partenza riguardo i rifornimenti. Temevo una situazione tipo Corsica.
Spesa e benza a Nea Epidauro e primo bagno in un mare cristallino in una caletta stupenda che troviamo sulla strada costiera verso sud.



Rigenerati dalla pausa pranzo sguazzante, ci rimettiamo in sella, perché ci aspettano ancora parecchi km. La strada che porta a Galatàs dà poca soddisfazione, ma da quel paesino si può godere della vista su Poros, che meriterebbe una visitina, ma non c'è tempo.

Poros:


La costa meridionale non ci convince e, vista la stanchezza accumulata il giorno precendente, decidiamo di tagliare il promontorio a sud-ovest di Ermioni e tornare un po' in sù, per fare il bagno sulla Costa Bianca. Le indicazioni fanno ben sperare, ma vicoli ciechi ci spingono a far un bagnetto sugli scogli, prima di tuffarci in un'avventura più selvaggia.



Lo sterrato che porta al mare non è che un assaggio di tanti km su terra che faremo poco dopo, tra montagne brulle, gole di roccia, pale eoliche e lo scintillio del mare.  :soddisfatto: Le indicazioni di un pescatore ci avevano fatto credere che fosse asfaltata e che si ricongiungesse in breve alla strada principale, invece...



Con l'XT godo come un riccio. Vorrei farmi una vacanza tutta così, senza asfalto. Che sensazione bellissima.  ;D



Il mio povero compagno di viaggio invece con quel bisonte di moto e le braccia indebolite dall'incidente, fatica parecchio, ma se la cava alla grande anche dove i solchi dell'acqua sono insidiosi. Il ritmo però è inevitabilmente lento, quindi usciamo dallo sterrato all'imbrunire, in un paesino sperduto e semi-abbandonato. Lui è esausto. Mi sento un po' in colpa per questa deviazione, anche se non era una mia imposizione. Ero l'unico ad essersi preparato cartograficamente per il viaggio (ma non per questa variante improvvisata) ed ero io quello che aveva gesticolato col pescatore (che parlava solo greco). In più lui soffriva e faticava, la sua amica era preoccupata; mentre la mia ragazza era preoccupata sì, ma sullo sterro si diverte come me. E io faticavo più a nascondere quanto stessi godendo della guida su sterro. Amen. Non ci sono stati inconvenienti. Si va avanti.

tramonto:


Ci fermiamo per strada in una taverna molto frequentata da greci, sperimentando un po' di specialità. 16¤ a coppia.
Nonostante la stanchezza io e la mia ragazza decidiamo di fare ugualmente un giro a Nauplio by night, mentre gli altri due vanno a nanna. E' una città veramente graziosa. Meritrebbe più tempo e tranquillità per godersela appieno. Ci sono tantissimi localini, luci, fiori, persone, castelli illuminati! Città vivissima ed affascinante.

Fortezza di Bourzi by night:


Illudendomi di velocizzare le operazioni al mattino, tornati in camping preparo un po' di bagagli prima di andare a dormire: ore 2.


19 Luglio
Sveglia alle 7e15, ma prima delle 10 non si parte, a causa degli irriducibili tempi tecnici di sgonfiaggio materassini, tenda, sacchi e soprattutto per ritirare meticolosamente i mille oggettini negli appositi spazi striminziti a disposizione.
Parto di cattivo umore, stressato. Per quanto faccia le cose di corsa, ci metto una vita e mezza.
Subito andiamo a far un micro-giro a Nauplio e ai castelli, senza visitarli, perché non c'è tempo.
La fortezza dei Palamidi è un'imponente bastione veneziano, un capolavoro dell'arte bellica. Acronauplio invece è "sporcato" da palazzoni di hotel proprio attaccati alle mura. La fortezza di Bourzi sull'isolotto è scenografica anche di giorno.

Fortezza di Bourzi:


Rimandiamo anche la visita ad Argos per la prossima volta e ci dirigiamo verso Leonidio.
Ci sono molte calette difficili da raggiungere che ci chiamano come sirene di Ulisse.



Il primo bagno della giornata sugli scogli dietro ad un porticciolo dall'acqua trasparentissima ha ancora qualche porco-mondo di troppo, ma d'ora in avanti la vacanza prende un piega migliore. Basta uno sguardo del mio amore. Resetto il cervello nell'ottica corretta e tutto va meglio.  #friends#

Acqua smeraldo nel porto di Simpatiki:


A Leonidio, famosa per le melanzane, ci fermiamo a pranzare. Sul porticciolo di Plaka c'è un ristorantino molto carino dove ci gustiamo delle prelibatezze notevoli: morbido polpo alla griglia, saporitissime melanzane fritte, polpette di riso nelle foglie di vite. Parliamo un po' con una coppia anziana di un italiano e una greca in vacanza, che ci spiegano un po' la situazione in Grecia (con un'ottica molto fascista, ma ci facciamo un'idea ugualmente della crisi).
A neanche un chilometro dopo Plaka una serie di calette incantevoli ci fanno rimpiangere di non aver aspettato a far il bagno fino a lì.
Quindi consiglio a chi volesse ripercorrere le nostre orme, di tener duro fino a Leonidio, far il bagno lì poco dopo Plaka, poi tornare in breve nel porticciolo a pranzare. Così sarebbe perfetto.
La strada si restringe e si comincia a salire per molti tornanti, guadagnando presto quota.



Ora inizia la parte più cruda e autentica del Peloponneso, con pochi paesini, altipiani di rocce e uliveti, strade spesso sterrate, indicazioni approssimative.
Per star tranquilli, consiglierei di far benza a Leonidio, perché fino a Niata (1.599¤/L) o Monemvasia non ci sono benzinai sulla costa est.
La strada d'ora in poi corre nell'entroterra e per raggiungere il mare, ci sono da fare lunghe deviazioni di decine di km.
La seconda tappa-bagno è a Fokiano. La strada in discesa, che attraversa piccoli nuclei abitati (da chi?!) fa proprio pensare di andare in un angolo dimenticato da Dio. L'ultimo tratto è sterrato in mezzo agli uliveti e la baia che ci accoglie è stupenda. Una lunga spiaggia, una laguna e una caletta rocciosa.

Fokiano Beach dall'alto:


XT oltre ogni ostacolo:


Nonostante le nuvole che vorrebbero farci preoccupare, il bagnetto è piacevole, l'acqua verdissima e pulita.



continua...[/color]
Buuurp