News:

ATTENZIONE!!!
LE PASSWORD SONO STATE TUTTE RESETTATE!!! PROCEDERE CON IL RECUPERO INDICANDO LA MAIL DE FORUM WWW.XT600.IT

Menu principale

spanata spina fissaggio pastiglie freno anteriore XT600E 3TB

Aperto da AngeloFarina, 25 Luglio 2012, 16:56:32

Discussione precedente - Discussione successiva

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

VICTOR E

io ho pochissima esperienza ma il frenafiletti l'ho visto solo nei bulloni che fissano il disco del freno
e mi sembra pure logico :opazzoo: :opazzoo:

gianfranco1104

per me non ha senso neanche nel disco.... ma per scaramanzia lo metto...
secondo voi se fosse stato importante il serraggio del disco... avrebbero messo bulloncini M6 che se li stringi a 15nm spacchi il bullone?

VICTOR E


nux

ragazzi anche sul forum delle AT è stato affrontato questo problema

il risultato è stato che se una filettatura viene lubrificata con il grasso la coppia di serraggio si sballa completamente

http://www.africatwinclub.org/public/forum/index.php?showtopic=18175

VICTOR E

#39
dopo lo schemino,scrivono questo:

Vero e sull "Honda Common Manual" ci sono almeno 3 o 4 pagine dedicate alle coppie delle viti a anche li in poche parole dicono di ingrassare/oliare solo quelle specificate (come p.e. quelle della corona che va oliata da manuale).

Ma ero stufo di strappare viti, trapanare ri ragliare filetti ecc.. e quindi gia da anni e anni le viti normali le ingrasso e le stringio a gomito e quelle importanti le ingrasso e mi regolo con la dinamometrica.

Mai perso una vite, mai strappatone una (tranne 2 che erano proprio fasulle e per puro culo le ho strappate senza forza gia montandole) e mai piu dovuto trapanare ritagliare filetti.



.

Detto in questo modo sono perfettamente daccordo...!!!

Io volevo solo precisare, per evitare che qualcuno dinamometrica in una mano e manuale nell'altra...
Decidesse di ingrassare sempre tutte le viti e poi chiudere a coppia come previsto.
(anche la dinamometrica bisogna saperla adoperare)

Sono trucchetti che solo la pratica ti permette di applicare, ma non troverai mai scritti in nessun manuale.

marven

Premesso che ne sapete tutti più di me, io in alcune viti dove ho dubbi o paura che si svitino ungo per 3/4 e solo alla fine vicino la testa metto una goccia di ..... smalto per unghie. Da quando son ragazzino faccio così e tutto ok. Dopo un piccolo e quasi impercettibile "stack" si svitano meravigliosamente. Dinamometrica con grasso o senza .... basta un pò di buon senso e consapevolezza su cosa si fa.
Relativamente alle avvertenze dell'elicottero, capisco che voleva, spero, essere solo un esempio, ma i velivoli civili e militari, non solo sono sottoposti a sollecitazioni diverse e non parlo solo di forze, ma a volte sono materiali diversi, a volte lavorano a temperature diverse, pressioni etc e per concludere ogni pezzo del velivolo ha delle ore previste per ogni livello di manutenzione previsto. La procedura rientra tra quelle giustamente standardizzate per legge poichè ogni operatore che effettua lavori su velivoli....ci mette la firma e quindi la propria responsabilità. Quindi capisco la comparazione, ma non è scritto proprio per la stessa cosa. Comunque questo topic, al di là che possa sembrare un tono polemico ma sono sicuro che non lo è poichè dietro una tastiera non è mai facile confrontare le proprie esperienze e conoscenze, è veramente interessante. Grazie
Io non sbaglio strada....cerco alternative !

gianfranco1104

qualcuno mi può spiegare come si possono svitare le viti che tengono le pastiglie dei freni?
qualcuno mi può spiegare come si possono svitare i bulloni pinze freno?
qualcuno mi può spiegare come mai se il disco è stottoposto a tutto questo stress trasversale... viene fissato con 4/6 m6 e serrati a 10Nm?
si sta facendo di un secchio un oceano....

personalmente continuo ad usare il grasso al litio e a togliere quei perni senza problemi...
se mi ammazzo... scrivete sulla tomba che ero un pirla...
prrrrrrrr prrrrrrrr

marven

Io non sbaglio strada....cerco alternative !

andrea3112

Citazione di: nux il 31 Luglio 2012, 17:11:19
ragazzi anche sul forum delle AT è stato affrontato questo problema

il risultato è stato che se una filettatura viene lubrificata con il grasso la coppia di serraggio si sballa completamente

http://www.africatwinclub.org/public/forum/index.php?showtopic=18175



se leggi in fondo al grafico c'è scritto "esempio di come un lubrificante può ridurre l'effetto di attrito" E NON  "RIDUCE L'ATTRITO".

sono molti i pareri che ognuno esprime in base alle proprie esperienze e capacità.

[......]



per fare certi lavori bisogna avere una certa esperienza , e credetemi non si apprende certo leggendo discussioni o spippolando su internett.
ci vogliono anni e qualcos'altro .

poi la dinamometrica è un'attrezzo che da la misura perfetta dell serraggio , ma non basta da sola per sapere stringere qualcosa , bisogna saper riconoscere la condizione della vite e della filettatura dove si avvita , e anche il grasso o olio non si applica solo per stringere meglio la vite.

purtroppo ci sono persone che con una dinamometrica in mano si sentono invincibili , state tranquilli che non è assolutamente così , naturalmente mi riferisco non a te Nux e neanche ad altri .

e come dice il buon Castiglio la vernice sulle viti potrebbe anche andare bene perchè le fai belle metallizzate e magari le vendi anche meglio , ma attenzione a non mettercene troppa se no ti sgocciola sul serbatoio  :riez:



[......]  provocazione rimossa...     



la moto non diventa perfetta quando non hai altro da aggiungere, ma solo quando non hai più niente da togliere ...

gianfranco1104

qualcuno mi spiega quel grafico?
perchè a guardarlo così a me sembra che con il grasso a parità di Nm applicati ha un carico residuale maggiore...
non trovo però una definizione di carico residuale....

Drag8

#45
Citazione di: marven il 31 Luglio 2012, 18:07:03
Premesso che ne sapete tutti più di me, io in alcune viti dove ho dubbi o paura che si svitino ungo per 3/4 e solo alla fine vicino la testa metto una goccia di ..... smalto per unghie. Da quando son ragazzino faccio così e tutto ok. Dopo un piccolo e quasi impercettibile "stack" si svitano meravigliosamente. Dinamometrica con grasso o senza .... basta un pò di buon senso e consapevolezza su cosa si fa.
Relativamente alle avvertenze dell'elicottero, capisco che voleva, spero, essere solo un esempio, ma i velivoli civili e militari, non solo sono sottoposti a sollecitazioni diverse e non parlo solo di forze, ma a volte sono materiali diversi, a volte lavorano a temperature diverse, pressioni etc e per concludere ogni pezzo del velivolo ha delle ore previste per ogni livello di manutenzione previsto. La procedura rientra tra quelle giustamente standardizzate per legge poichè ogni operatore che effettua lavori su velivoli....ci mette la firma e quindi la propria responsabilità. Quindi capisco la comparazione, ma non è scritto proprio per la stessa cosa. Comunque questo topic, al di là che possa sembrare un tono polemico ma sono sicuro che non lo è poichè dietro una tastiera non è mai facile confrontare le proprie esperienze e conoscenze, è veramente interessante. Grazie



xche parli di velivoli e nello specifico di elicotteri  :dubbio:  A.L.E.?



andrea3112

Citazione di: Drag8 il 31 Luglio 2012, 23:48:37


xche parli di velivoli e nello specifico di elicotteri  :dubbio:  A.L.E.?

è una storia lunga  hahaha hahaha hahaha hahaha hahaha ,
la moto non diventa perfetta quando non hai altro da aggiungere, ma solo quando non hai più niente da togliere ...

Drag8


nux

Citazione di: andrea3112 il 31 Luglio 2012, 23:38:22


purtroppo ci sono persone che con una dinamometrica in mano si sentono invincibili , state tranquilli che non è assolutamente così , naturalmente mi riferisco non a te Nux e neanche ad altri .




perchè mai devo temere che ti riferisci a me?

io non la possiedo neppure una dinamometrica     -ninzo'-


gianfranco1104

Citazione di: nux il 01 Agosto 2012, 09:32:35
perchè mai devo temere che ti riferisci a me?

io non la possiedo neppure una dinamometrica     -ninzo'-
e che aspetti??? sapessi quanti bulloni ho rotto con quella...
e meno male che serve per salvarli....
:opazzoo: :opazzoo: :opazzoo:

nux

Citazione di: gianfranco1104 il 01 Agosto 2012, 13:54:56
e che aspetti??? sapessi quanti bulloni ho rotto con quella...
e meno male che serve per salvarli....
:opazzoo: :opazzoo: :opazzoo:


io non li ho mai rotti... mi fermavo prima...e cmq mai per stringerli, ma per svitarli...  perchè da stordito stringevo al posto di svitarli  #risatona#

marven

Io non sbaglio strada....cerco alternative !

gianfranco1104

Citazione di: nux il 01 Agosto 2012, 14:37:33

io non li ho mai rotti... mi fermavo prima...e cmq mai per stringerli, ma per svitarli...  perchè da stordito stringevo al posto di svitarli  #risatona#
bei tempi quelli.... rizla lunghe... inviti di disco....
e poi via a controllare se tutto era stato rimontato correttamente...
la sensibilità all'epoca era tale da sentire se si schiacciava una formica con l'anteriore....
:sigaro:

AngeloFarina

Citazione di: gianfranco1104 il 31 Luglio 2012, 23:44:48
qualcuno mi spiega quel grafico?
perchè a guardarlo così a me sembra che con il grasso a parità di Nm applicati ha un carico residuale maggiore...
non trovo però una definizione di carico residuale....
Il carico residuale è la forza ASSIALE che il bullone mantiene fra la testa e la superficie da essa caricata. Dice in pratica quanti N "tira" lungo il proprio asse.
E' questo in realtà il valore che conta...
Esso è proporzionale alla coppia di serraggio, ma il fattore di proporzionalità cambia in funzione del coeff. di attrito fra i due metalli. Lubrificando la filettatura, si riduce il fattore di attrito, e quindi il fattore di proporzionalità cresce: con meno copia, si ottiene una maggiore trazione assiale (che è quella che conta).
Il diagramma va dunque letto in questo modo:
1) si guarda sul manuale la coppia di serraggio prevista per il bullone non lubrificato
2) dal diagramma si ricava lo sforzo assiale corrispondente
3) mantenendo costante tale sforzo assiale, si guarda quale coppia di serraggio corrispondente si ha lungo la retta del bullone lubrificato
4) si serra a quest'ultimo valore di coppia (ovviamente INFERIORE a quella da manuale).
Se uno serra al valore da manuale dopo aver lubrificato, serra troppo, con uno sofrzo assiale eccessivo, che rischia di danneggiare la filettatura...

Comunque questo topic sta diventando DAVVERO INTERESSANTE!
Per quanto riguarda la rimozione delle viti di fissaggio dei dischi al tamburo, e la loro sostituzione, sto creando ora un nuovo topic apposito...
Angelo Farina
Moto: Yamaha XT600Z (1987), Yamaha XT600E (1990), Yamaha XTZ 660 Tenere' (1992), Scorpa T-ride 250F, 10 vecchie Fantic da regolarita' e trial

marven

scusate, ma io non ho capita una cosa. Se il perno/dado/bullone da avvitare ha una battuta finale o fine corsa,  mettere un lubrificante non facilità solo lo scorrimento del percorso ? Arrivato a fine si ferma e basta....è la fine  :dubbio:
In sintesi è solo lo scorrimento della filettatura e non lo spazio ulteriore di serraggio che aumenta gli N di forza poichè arriva a battuta  :huh:
Scusate l'ignoranza
Io non sbaglio strada....cerco alternative !

gianfranco1104

angelo apprezzo losforzo di spiegare... ma non ho capito una fava...
in soldoni...
col grasso tiene di più o di meno?

Drag8

Citazione di: gianfranco1104 il 03 Agosto 2012, 00:03:53
angelo apprezzo losforzo di spiegare... ma non ho capito una fava...
in soldoni...
col grasso tiene di più o di meno?



mandame prima i soldoni e poi te lo spiega  8)

AngeloFarina

#57
Citazione di: gianfranco1104 il 03 Agosto 2012, 00:03:53
angelo apprezzo losforzo di spiegare... ma non ho capito una fava...
in soldoni...
col grasso tiene di più o di meno?

Allora:
Lo scopo di una vite che lavora "in battuta", ovvero che serra fra la propria testa piana ed il piano in cui si trova il foro filettato, è quello di mantenere un certo sforzo assiale che comprime l'oggetto che si trova fra testa della vite e piano filettato di fissaggio. Come una morsa.
L'esempio più semplice sono le viti che bloccano il disco freno al mozzo (non flottante).
Cerco di fare un disegnino che mette in luce gli sforzi che agiscono assialmente:



In pratica, è come se uno stringesse il disco in una morsa (fra testa della vite e mozzo).
In questo caso, la vite non arriva a battuta "di suo", ma stringe contro il disco, bloccandolo (diverso è il caso del disco flottante, in cui la vite va a battuta per conto suo, ed il disco non rimane pressato fra testa della vite e mozzo, ma rimane libero di muoversi assialmente anche per 1mm, non ricevendo dalla vite alcuno sforzo assiale).
Per il disco, quel che conta è la forza con  cui la testa della vite lo tiene serrato contro il mozzo, che deve raggiungere un valore "prescritto", ad esempio 2kN.
Pertanto, tracciando una linea a 2 kN nel famoso diagramma di conversione fra coppia di serraggio e sforzo assiale, la situazione è questa:



In pratica dunque col bullone NON lubrificato, occorre una coppia di serraggio di 125 Nm per garantire uno sforzio assiale di 2 kN.
Se pero' oliamo il bullone, l'attrito scende, per cui basta una coppia di serraggio di 62.5 Nm per ottenere lo stesso sforzo assiale. Se infine al posto di olio leggero usiamo speciale grasso Moly, allora la coppia di serraggio va ulteriormente ridotta alla metà, cioè circa 31 Nm, per dare sempre uno sforzo assiale di 2 kN(che è quello che conta per tenere il disco in posizione).

In conclusione: tanto minore è il coeff. di attrito del lubrificante impiegato, tanto più bassa deve essere la coppia di serraggio per fornire lo sforzo assiale richiesto. Ma siccome i manuali prescrivono la coppia di serraggio (e NON lo sforzo assiale), bisogna anzitutto capire se il manuale parlava di un montaggio lubrificato o no (sui manuali Yamaha, ove va il grasso, viene disegnato un piccolo oliatore vicino alla vite).
Se il montaggio era previsto senza grasso  e noi ce lo mettiamo, allora dobbiamo prudenzialmente dimezzare la coppia di serraggio... Se non la riduciamo, rischiamo di stracciare tutto...

Detto questo, per me è pura teoria: io la dinamometrica non ce l'ho mai avuta, e serro a mano "con ragionevolezza". Qualche danno inevitabilmete a volte lo faccio, ma fa parte degli errori della vita...
Angelo Farina
Moto: Yamaha XT600Z (1987), Yamaha XT600E (1990), Yamaha XTZ 660 Tenere' (1992), Scorpa T-ride 250F, 10 vecchie Fantic da regolarita' e trial

littledog1969

Citazione di: marven il 02 Agosto 2012, 23:42:29
scusate, ma io non ho capita una cosa. Se il perno/dado/bullone da avvitare ha una battuta finale o fine corsa,  mettere un lubrificante non facilità solo lo scorrimento del percorso ? Arrivato a fine si ferma e basta....è la fine  :dubbio:
In sintesi è solo lo scorrimento della filettatura e non lo spazio ulteriore di serraggio che aumenta gli N di forza poichè arriva a battuta  :huh:
Scusate l'ignoranza


Nel dubbio che hai manifestato non hai tenuto conto di alcuni fattori che sono insiti nel serraggio:
una compressione, seppur minima, della superficie del materiale che stai fissando al telaio attraverso la testa (con l'interposizione dell'eventuale rondella) del bullone o della vite, un allungamento dei materiali di cui è composto il bullone dovuto al suo fattore di elasticità, la vite ecc che è direttamente proporzionale al carico residuale applicato.
Se si osservano scrupolosamente le indicazioni fornite dal costruttore o, in mancanza di esse, dalle tabelle in cui si contemplano i corretti (oppure i massimi) valori di serraggio applicabili ai filetti in rapporto al tipo di materiale impiegato per costruire il bullone, alla dimensione, al passo e alle caratteristiche del filetto, non si corrono pericoli di rottura del bullone perchè non si ha una eccessiva torsione. Buona norma è quindi non lubrificare se non è espressamente indicato dal costruttore (considerato il grafico che mette in rapporto il carico residuale con la forza di torsione in riferimento ai tre esempi di lubrificazione: assente, grasso Moli, olio leggero), solo in questo modo si possono ritenere corretti i valori di serraggio indicati dal costruttore. Se può valere come esempio per farti capire il concetto... poniamo che non vi sia un grosso attrito tra filetto maschio e filetto femmina (tara di serraggio quasi nulla), prova ad avvitare a mano un bullone fino al raggiungimento della battuta della faccia interna con la superficie del supporto da fissare, per quello che è il tuo dubbio la testa del bullone si dovrebbe bloccare in quella posizione e non dovrebbe poter girare ulteriormente. Ora prova a prendere una chiave e applica una forza TOT (per esempio il corretto valore di serraggio) alla testa del bullone continuando nel serraggio... noterai che esso modificherà la sua posizione ruotando ancora un pò (nel contempo tutte le facce del filetto su cui insiste il bullone saranno sottoposte ad una forza di trazione assiale. Ora (solo a titolo di esempio per capire il concetto) prova ad applicare una ulteriore forza di rotazione (con valori che superano il corretto valore applicabile) vedrai che la testa del bullone ruoterà ancora un pochino e, se tu fossi in grado di notare anche il gambo filettato noteresti che anch'esso ruota, fino ad un certo punto però... cioè fino al punto in cui ruoterà soltanto la testa del bullone e non il gambo o parti di esso, poichè la forza assiale prodotta sul bullone è diventata eccessiva (carico residuale eccessivo per le caratteristiche del materiale di cui è composto il bullone) ed il bullone ha ceduto. Questo concetto si spiega con un fattore di elasticità del materiale impiegato, oltre ad altri fattori annessi. Mentre applichi il corretto valore di serraggio partendo dalla posizione iniziale di "serraggio a battuta", il materiale caratterizzato dal suo fattore di elasticità subisce un allungamento assiale che si evidenzia con la torsione della testa del bullone di un "tantino", quando si oltrepassa il valore di sicurezza (range di torsione corretto) e si va oltre, si rompe l'equilibrio e il bullone ti rimane in mano.
Come è già stato spiegato nel grafico presentato da Nux, dall'estratto delle Norme Generali di meccanica valide anche per le nostre moto in quanto generiche e non caratteristiche degli elicotteri, se si ingrassa il filetto di un bullone per cui è previsto un valore di serraggio a secco (con filetti del bullone e sede su cui si inserisce ben pulite e sgrassate), amenochè non venga indicato espressamente il contrario, a parità di forza di torsione applicata, si va oltre al prescritto valore anche di ben 4 volte.

tel: 328 2142175
mail: littledog1969@gmail.com
skype: littledog1969

gianfranco1104

angelo quindi mi confermi che "oliando" il bullone ci vuole una coppia minore per lo stesso carico residuale.... e in poche parole... a parità di coppia uno ingrassato "tiene" di più?
e che allora il titolo di quella immaginetta... non è corretto?
o sto ancora capendo male?

AngeloFarina

#60
Il titolo secondo me è corretto: l'uso di un lubrificante a basso fattore di attrito converte una certa coppia applicata alla vite in un maggior sforzo assiale di serraggio... Quindi si ha una "maggior conversione da coppia a sforzo assiale", si ottiene più sforzo assiale da una stessa coppia... Ditelo un po' come volete, ma il concetto è chiaro...

Il punto però è un altro: "tiene" è un concetto improprio. Diciamo che un bullone lubrificato "tira" di piu', a parità di coppia di serraggio...
Il concetto di "tenuta" ha a che fare invece col comportamento di pezzi meccanici soggetti a vibrazioni. Un bullone che "tiene" non si svita da solo, e mantiene nel tempo il serraggio iniziale. Un bullone che "non tiene", si allenta da solo in presenza di vibrazioni.
Il coefficiente di attrito di cui si è sinora parlato è il coeff. di attrito DINAMICO, ovvero quello che si esplica fra le superfici in movimento (durante il serraggio). Poi esiste un fattore di attrito STATICO, solitamente superiore a quello dinamico (anche di parecchio), che si esplica quando le superficie sono ferme, e si cerca di iniziare a farle muovere.
Durante il serraggio, conta il fattore di attrito dinamico, cui si riferisce il grafico.
A serraggio avvenuto, le superfici si adattano e da ferme si esplica il fattore di attrito statico. E' quello che determina la "tenuta" di un serraggio.
E qui si capisce come funziona il frenafiletti. E' un liquido vischioso, che inizialmente agisce da LUBRIFICANTE durante la fase di serraggio, garantendo il raggiungimento di un elevato sforzo assiale senza dover eccedere con lo sforzo torsionale (coppia di serraggio).
Poi il solvente evapora, ed il liquido vischioso si trasforma in solido, con fattore di attrito statico elevatissimo: ecco che il serraggio "tiene", ed anche in presenza di forti vibrazioni il bullone non si allenta...
Se invece del frenafiletti uno usa il grasso al molibdeno, che rimane scorrevole per sempre, a mio avviso rischia poi che il serraggio non "tenga", perchè bastano un po' di vibrazioni per far allentare la vite, visto che il fattore di attrito statico, con tale grasso, rimane molto basso e prossimo al valore dinamico...
Comunque, la questione del distacco fra due superfici pressate fra loro e soggette a vibrazioni è una questione meccanica impestatissima: incidono la scabrezza superficiale, la durezza dello strato superficiale del metallo, i "modi di vibrare" dei pezzi interessati, etc...
Di fatto, per ogni applicazione, è estremamente difficile prevedere se un serraggio "terrà" o meno, e solo l'esperienza fornisce indicazioni corrette sul fatto che un determinato componente meccanico sia stato serrato correttamente, e che sia meglio lubrificare o meno la filettatura, o usare il frenafiletti.

Detto questo, comunque, una comprensione "semplificata" del concetto di "tenuta" è possibile, ragionando come segue:
la filettatura è un piano inclinato con un certo angolo rispetto all'asse della vite (e la filettatura a passo grosso ha un angolo più elevato di una filettatura a passo fino).
Le superfici del filetto della vite e del corpo metallico in cui essa è avvitata si scambiano una forza diretta primariamente lungo l'asse della vite (residuano anche lievi componenti torsionali che vengono impresse durante il serraggio, ma dopo un po', con le vibrazioni, queste si rilasciano). Proiettando tale sforzo assiale lungo il piano inclinato della filettatura, esso si scompone in due componenti, una normale al piano della filettatura (che dunque tiene pressate le due superfici fra loro) ed una parallela al piano della filettatura (che dunque tende a far svitare la vite).
Se la componente parallela al piano della filettatura è inferiore ad f volte la componente normale (f è il fattore di attrito statico), la vite "tiene". Se invece la componente parallela al piano della filettatura supera f volte la componente normale, allora la vite si svita...

Facciamo un esempio, prendendo una normale vite a passo metrico M6, con passo di 1mm (standard). Effettuando lo sviluppo di un giro completo di filetto, esso è lungo circa 6x3.14 = 18.85 mm. Abbiamo dunque un "piano inclinato" come quello in figura:



Supponendo che lo sforzo assiale sia pari a 1000 N, esso si scompone (usando Pitagora) in una componente normale al piano inclinato di 998.62 N ed una componente parallela al piano inclinato di 52.98 N (circa).
Pertanto, se il fattore di attrito statico f è superiore al rapporto fra questi due valori, il serraggio "tiene":

fmin = 52.98 / 998.62 = 0.053

E' ovvio quindi che, usando una filettatura a passo più fine, il piano sarà ancora meno inclinato, per cui si avrà la tenuta del serraggio anche con un fattore di attrito basso. In effetti, il principale vantaggio delle filettature a passo fine è proprio questo, e non, come si crede, perchè consentano coppie di serraggio maggiori (l'incremento di coppia di serraggio è dell'ordine del 5%)....

Tornando al lubrificante: poichè esso RIDUCE il fattore di attrito, esso rende PEGGIORE il rispetto della condizione di tenuta suddetta... Diventa più facile che il fattore di attrito scenda al di sotto del valore minimo sudetto (che come si vede dipende solo dalla geometria della vite, cioè dal rapporto passo/circonferenza), determinando l'allentamento della vite. In effetti, è poi PIU' FACILE svitare le viti montate col lubrificante... Quindi "tengono" meno, anche se "tirano" di più...

Questa però è una analisi statica, che non tiene conto delle vibrazioni. In presenza di vibrazioni, sia le componenti normale che parallela dello sforzo oscillano nel tempo. E ci possono essere istanti in cui la componente normale è ridotta, mentre quella parallela è massima, e quindi la vite potrebbe svitarsi anche se la verifica "statica" di cui sopra ha dato esito favorevole...
E' qui che diventa difficile fare calcoli semplici, e bisogna basarsi sull'esperienza anzichè sulla fisica...
Angelo Farina
Moto: Yamaha XT600Z (1987), Yamaha XT600E (1990), Yamaha XTZ 660 Tenere' (1992), Scorpa T-ride 250F, 10 vecchie Fantic da regolarita' e trial

andrea3112

[.....]


non dico che va ingrassata ogni vite che avvitiamo , ma ci sono regole che solo l'esperienza e il saper operare fanno che in quel momento sai perfettamente quale sia la scelta giusta .
la Dinamometrica e una chiave di rifinitura , e va saputa usare , come va rispettato l'incrocio dell serraggio e i vari stadi di carico applicato , per questo motivo e sbagliatissimo pensare che "se stringo tutto con la dinamometrica come c'è scrito sul manuale non hò più problemi .

caffe


[.....]


ENNESIMA provocazione rimossa




la moto non diventa perfetta quando non hai altro da aggiungere, ma solo quando non hai più niente da togliere ...

gianfranco1104

ok angelo dovrei aver capito....


io cmq continuo a mettere il grasso al litio...
perchè nella mia pratica.... su pinze perni ruota... non se ne à mai mollato uno....
bon ora vado a raddrizzare la dinamometrica.... a stasera...
øpaperinoø øpaperinoø øpaperinoø øpaperinoø

andrea3112

Citazione di: gianfranco1104 il 06 Agosto 2012, 09:24:35
ok angelo dovrei aver capito....


io cmq continuo a mettere il grasso al litio...
perchè nella mia pratica.... su pinze perni ruota... non se ne à mai mollato uno....
bon ora vado a raddrizzare la dinamometrica.... a stasera...
øpaperinoø øpaperinoø øpaperinoø øpaperinoø


, ma ci sono regole che solo l'esperienza e il saper operare fanno che in quel momento sai perfettamente quale sia la scelta giusta .

:ok:
la moto non diventa perfetta quando non hai altro da aggiungere, ma solo quando non hai più niente da togliere ...

andrea3112

Citazione di: andrea3112 il 06 Agosto 2012, 09:18:39
[.....]


non dico che va ingrassata ogni vite che avvitiamo , ma ci sono regole che solo l'esperienza e il saper operare fanno che in quel momento sai perfettamente quale sia la scelta giusta .
la Dinamometrica e una chiave di rifinitura , e va saputa usare , come va rispettato l'incrocio dell serraggio e i vari stadi di carico applicato , per questo motivo e sbagliatissimo pensare che "se stringo tutto con la dinamometrica come c'è scrito sul manuale non hò più problemi .

caffe


[.....]


ENNESIMA provocazione rimossa




non c'era nessuna volontà provocatoria nella mia risposta .
quello che volevo fare notare è che troppo spesso ci sono persone che da prima partono consigliando una cosa (che naturalmente è sbagliata ) poi si accorgono di avere pisciato fuori dal vaso e tornano sui suoi passi consigliando altre cose che vanno contro apparentemente a quello che magari dice qualcun'altro , senza poi sapere che stà dicendo più o meno la stessa cosa .
poi dopo non contenti incominciano il Walzer del "copia icolla" per fare vedere che "sanno"  :acci:  .

vedi Nux quello che scrivo è solo per aiutare qualcuno (che se comincia a vedere grafici e paroloni solo per avvitare o svitare una vite di sicuro vende la moto e compra la canna da pesca) e non certo per fare il sapientone (che non lo sono affatto ) , vedere queste discussioni che si creano più sul chi ce l'hà più lungo mi fanno veramente  :cacc: , e non c'entra niente il rapporto personale che in quell momento possa avere con quella persona o l'altra  , 

;:bananasaluta:;
la moto non diventa perfetta quando non hai altro da aggiungere, ma solo quando non hai più niente da togliere ...

ciapo

scusate si m'intrometto il frena filetti(loctite varie sigle ) serve x "frenare " i filetti equando si frenano si frenano!! la mikolite serve x agevolare lo smontaggio io lo uso nelle brugoline che serrano le placchette di vidia sulle  frese e x ora nn si sono mai allentate e penso che di vibrazioni ce ne siano di piu' che sulle moto! e come dice castiglio"state sereni!

andrea3112

Citazione di: ciapo il 08 Agosto 2012, 07:18:06
scusate si m'intrometto il frena filetti(loctite varie sigle ) serve x "frenare " i filetti equando si frenano si frenano!! la mikolite serve x agevolare lo smontaggio io lo uso nelle brugoline che serrano le placchette di vidia sulle  frese e x ora nn si sono mai allentate e penso che di vibrazioni ce ne siano di piu' che sulle moto! e come dice castiglio"state sereni!

e se poi vedono come con una sola mano prendi il motore del TT e me lo carichi sul furgone vedrai che stanno anche muti  hahaha hahaha hahaha hahaha hahaha hahaha hahaha
la moto non diventa perfetta quando non hai altro da aggiungere, ma solo quando non hai più niente da togliere ...

nux

Citazione di: andrea3112 il 08 Agosto 2012, 06:55:54
non c'era nessuna volontà provocatoria nella mia risposta .
quello che volevo fare notare è che troppo spesso ci sono persone che da prima partono consigliando una cosa (che naturalmente è sbagliata ) poi si accorgono di avere pisciato fuori dal vaso e tornano sui suoi passi consigliando altre cose che vanno contro apparentemente a quello che magari dice qualcun'altro , senza poi sapere che stà dicendo più o meno la stessa cosa .
poi dopo non contenti incominciano il Walzer del "copia icolla" per fare vedere che "sanno"  :acci:  .

vedi Nux quello che scrivo è solo per aiutare qualcuno (che se comincia a vedere grafici e paroloni solo per avvitare o svitare una vite di sicuro vende la moto e compra la canna da pesca) e non certo per fare il sapientone (che non lo sono affatto ) , vedere queste discussioni che si creano più sul chi ce l'hà più lungo mi fanno veramente  :cacc: , e non c'entra niente il rapporto personale che in quell momento possa avere con quella persona o l'altra  , 

;:bananasaluta:;

però ci sono modi e modi...

come ci sono modi e modi per provocare... alludere a determinate fattispecie o far finta di voler generalizzare quando poi si manda un messaggio diretto e offensivo non aiuta di certo la vita sociale

quello che avevi scritto erano messaggi diretti e non puoi far finta anche con me di negare l'evidenza, altrove mi chiedi chi me lo fa fare.... io invece mi chiedo che gusto si prova ad una certa età provare piacere a scendere così in basso.
Contesta le idee senza fare allusioni "intelligentemente provocatorie" e non sarò costretto a modificare i tuoi post.
Tieni presente che tutto quello che rimuovo non viene definitivamente cancellato ma va tutto conservato per non perdere le tracce di quanto ogni volta sono dovuto intervenire.... per poi chiedermi chi me lo fa fare....

marven

Scusate, ma questi interventi inquinano il topic. Forse dovreste rileggervi il regolamento.... e chiarirvi in privato. Il topic era specifico su una questione tecnica. Che mi devo salvare anche le vostre discussioni ? Grazie
Chiedo cortesemente ai moderatori di pulire gli OT   :sigaro:
Io non sbaglio strada....cerco alternative !

Drag8

Citazione di: marven il 08 Agosto 2012, 23:08:36
Scusate, ma questi interventi inquinano il topic. Forse dovreste rileggervi il regolamento.... e chiarirvi in privato. Il topic era specifico su una questione tecnica. Che mi devo salvare anche le vostre discussioni ? Grazie
Chiedo cortesemente ai moderatori di pulire gli OT   :sigaro:


aereonauticamente parlando, sto topik è da caciara x via de tutte le stronxate (queste comprese) che ce

so state scritte.