Forse nella sezione apposita qualcosa c'è, ma non lo trovo,.
Ho comprato a mio figlio sedicenne, per 4 soldi una honda 125 NX, mod. "strausato" :shock:, praticamente una honda 125 XL,con una carenatura in plastica che ingloba il serbatoio ed il faro anteriore. Il problema è che il vero serbatoio è quello dell'XL, in lamiera posto sotto il falso ed ingombrante plasticone. Il serbatoio vero tiene meno di 8 litri, e con la percorrenza su strada di circa 30 km/l si dovrebbero percorrere almeno 200 km. Purtroppo, vuoi per i rapporti un pò accorciati, vuoi per l'uso delle marce basse, in montagna o in off, l'autonomia scende parecchio, e mi sono già trovato a dover tirare benzina dal mio TENERE' (autonomia 400 km.) , per tornare a casa. Ora qualcuno dirà che anche di domenica ci sono i distributori automatici, ma dovendo pertare a spasso tutto il catafalco in plastica, pensavo di sostituire il sebatoio originale con uno più capiente, tanto di spazio c'è nè in abbondanza, e stimo si possa arrivare ad almeno 15 litri.
L'estetica non è un problema, poichè resta nascosto, ed ho alcune ipotesi, se realizzarlo in VTR o metallico, ma non sò decidermi. Credo che in VTR potrei anche farlo da mè, avendo già fatto qualcosa con questo materiale ma accetto suggerimenti. Tra l'altro pensavo di ricavare un calco tra il serbatoio attuale e la carenatura plastica. IDEE :dubbio:
Purtroppo non credo esista qualcosa di dedicato alla Honda NX, forse ci si può adattare altri serbatoi Honda, ma non saprei.
Realizzarlo in lamiera oppure fibra è un pò costoso e cmq per fare enduro il secondo o scarterei.
Infine esistono serbatoi supplementari Acerbis da mettere sul portapacchi posteriore, ma a mio parere sono molto brutti da vedere.
credo vada bene quello della ParigiDakar
io prenderei quelle del dominator e vedrei di adattarcele ;D ;D
Serbatoi after market per sta hondina non ne esistono, ho già verificato, il serbatoio della parigi/dakar monterebbe, (stesso telaio) ma dovrei sostituire tutte le sovrastrutture, poichè non calzerebbe più niente, (sella, fianchetti, parafango dietro) ed il fanale cruscotto dovrebbe essere attaccato alla forcella. Io avevo pensato ad un serbatoio in VTR, sagomato in modo da riempire tutto il sottoscocca in plastica, perchè, ripeto l'attuale serbatoio che si vede nella foto è finto! Il serbatoio vero sta sotto ed è quello della XL. Non credo ci siano problemi di robustezza, poichè l'off road che la motina può fare è modesto.
Il mio problema è come ricavare lo stampo o creare una matrice su cui poi lavorare.
Citazione di: EnricoV8 il 17 Agosto 2009, 23:14:38
Serbatoi after market per sta hondina non ne esistono, ho già verificato, il serbatoio della parigi/dakar monterebbe, (stesso telaio) ma dovrei sostituire tutte le sovrastrutture, poichè non calzerebbe più niente, (sella, fianchetti, parafango dietro) ed il fanale cruscotto dovrebbe essere attaccato alla forcella. Io avevo pensato ad un serbatoio in VTR, sagomato in modo da riempire tutto il sottoscocca in plastica, perchè, ripeto l'attuale serbatoio che si vede nella foto è finto! Il serbatoio vero sta sotto ed è quello della XL. Non credo ci siano problemi di robustezza, poichè l'off road che la motina può fare è modesto.
Il mio problema è come ricavare lo stampo o creare una matrice su cui poi lavorare.
Ok allora se così posso aiutarti, se ti fà piacere posso darti qualche consiglio su come realizzare il prototipo, lo stampo ed il pezzo finito, ma tu hai già esperienza con i compositi?
Citazione di: CHO il 18 Agosto 2009, 06:42:52
Ok allora se così posso aiutarti, se ti fà piacere posso darti qualche consiglio su come realizzare il prototipo, lo stampo ed il pezzo finito, ma tu hai già esperienza con i compositi?
Ciao CHO, si qualcosina, riparazioni varie di imbarcazioni (ha anche la barca a vela) e realizzazione di piccoli scafi radiocomandati, sempre in VTR, ma gli stampi erano in prestito.
Direi che il primo problema è realizzare una matrice, stanotte tra i vari incubi ho pensato di infilare un sacco in nilon tipo "spazzatura" tra il serbatoio vero ed il "plasticone" esterno, quindi iniettare del poliuretano in bomboletta. Se la pressione non fa esplodere tutto :acci: dovrei ottenere un "qualcosa", da rifinire ovviamente, ma coerente alla sagoma del serbatoio voluto. Poi che faccio? creo lo stampo negativo o lo rivesto direttamente? magari creando due semigusci?
Benissimo :ok:
Allora già hai indicato il metodo più rapido per realizzare le pance laterali del modello, smonta la carena e spruzzaci su della colla spray, dopo ci poggi sopra della carta plastificata molto fine, va benissimo il domopak da cucina, cercando di stenderlo nel miglior modo possibile, poi usi lo stesso domopak per coprire il telaio e tutte le parti che andranno a contatto con la schiuma, a questo punto sei pronto per spruzzare la schiuma.
Per la schiuma ti consiglio di chiedere a Prochima, loro vendono un prodotto solubile anche una volta indurito, ti forniranno sia la schiuma che il solvente, quindi una volta procurata la schiuma la spruzzi nello spazio preparato e aspetti che solidifica, poi la estrai e gli dai la forma desiderata, ricordando di ricavare la spazio per il rubinetto benzina e per il tappo serbatoio, per questi due pezzi puoi utilizzare dei ricambi distribuiti da Acerbis, cioè il rubinetto benzina e il tappo serbatoio che viene venduto completo di flangia in alluminio che potrai poi avvitare sul manufatto.
Una volta completata la forma sei pronto a stratificarla, importante è che sia rifinita nel miglior modo possibile, perché da questo dipende la buona riuscita del pezzo finito.
Dato che il serbatoio dovrà contenere la benzina ed è quindi un pezzo soggetto oltre che alle sollecitazioni anche all'azione di un agente chimico infiammabile dovrai prestare la massima attenzione nella realizzazione e nella scelta dei prodotti.
Come resina dovrai utilizzare quella epossidica, come tessuto se vuoi risparmiare puoi usare la fibra di vetro, attenzione non il mat ma la fibra, comunque sarebbe preferibile il carbonio, io per i serbatoio stratifico in questo modo, prima uno strato di carbonio, poi uno di kevlar che è fondamentale per la sicurezza, perché anche se si crepa il carbonio in seguito ad un urto il kevlar no, cioè si può crepare la resina ma il filamento di kevlar non si crepa e limita la fuoriscita di carburante, poi nei punti più delicati stendo qualche "pezza" di carbonio per rinforzare la zona e infine rivesto con un ultimo strato di carbonio.
Una volta solidificato il tutto pratichi un foro, magari nella zona dove poi alloggerai il tappo carburante e da questo foro fai entrare il solvente per la schiuma, una volta sciolta del tutto e ripulita per bene con molto solvente pratichi i fori per alloggiare il rubinetto benzina avendo avuto cura di creare una zona perfettamente piana, di solito io realizzo questo punto separatamente e poi lo incollo sul manufatto e infine fori e sagomi la zona per alloggiare il tappo serbatoio.
A questo punto versi all'interno del serbatoio un prodotto protettivo, va bene anche la tankerite, questo si potrebbe anche evitare ma è un'ulteriore sicurezza nel caso ci siano dei punti in cui per un errore di lavorazione ci stà poca resina e quindi il carburante potrebbe entrare a contatto con il tessuto, finita questa operazione sei pronto per l'ultima fase e cioè una bella verniciata con resina epossidica su tutta la superficie esterna del serbatoio.
Di solito poi per maggiore sicurezza lascio per così dire stagionare il serbatoio per almeno 7 giorni, dopodichè lo riempio per metà di benzina e lo lascio riposare per altri 7 giorni, se passato questo tempo non ci sono perdite lo utilizzo.
Premetto che non conosco la tua manualità con i compositi, ma mi sento di dirti notare che è un lavoro abbastanza lungo e delicato perché a differenza di un parafango, scocchina, etc.etc. il serbatoio contiene un liquido estremamente infiammabile e quindi il lavoro deve essere eseguito in modo impeccabile.
In queste lavorazioni per migliorare le proprietà meccaniche e chimiche del prodotto finito utilizzo vari sistemi che però nel caso di un lavoro hobbystico è impensabile acquistare e cioè un impianto per il sottovuoto e un autoclave, queste attrezzature scongiurano il rischio di ritrovarsi con bolle d'aria nello stratificato, permettono anche altri metodi di lavorazione, cioè alla fine rendono il lavoro più semplice e migliorano il risultato, ma con questo non è detto che non sia possibile farlo senza, anzi è fattibilissimo, basta avere molta pazienza è una buona esperienza.
Bene, mi pare ci stiamo sintonizzando. Non sapevo della schiuma "scioglibile", mò ci ragiono. Mi consigli quindi di comprare della fibra di carbonio e di kevlar, dove? la resina è sempre la stessa? In passato compravo da un ingrosso di vernici, ma ha chiuso e sto faticando a reperire prodotti di qualità, non quelli del "brico", che sono in confezioni ridicole e spesso vecchi ed inutilizzabili. Io abito in Brianza, mi sai consigliare?
Comunque per chiarire meglio il lavoro vedo di fare qualche foto alla motina smontando le sovrastrutture, così si capisce meglio come agire. intanto ti saluto. Ciao
Si la schiuma solubile è ottima per realizzare pezzi singoli, come resina solo l'epossidica e specificare che deve andare a contatto con agenti chimici aggressivi come la benzina.
Per reperirli puoi contattare la Prochima che ha tutto e offre anche un buon servizio di consulenza-assistenza ma non è economicissima, oppure posso anche procurarti io tutto il necessario, cmq fatti un giro sul sito www.prochima.it ci sono anche molte info scaricabili.
Citazione di: EnricoV8 il 18 Agosto 2009, 11:54:50
Bene, mi pare ci stiamo sintonizzando. Non sapevo della schiuma "scioglibile", mò ci ragiono. Mi consigli quindi di comprare della fibra di carbonio e di kevlar, dove? la resina è sempre la stessa? In passato compravo da un ingrosso di vernici, ma ha chiuso e sto faticando a reperire prodotti di qualità, non quelli del "brico", che sono in confezioni ridicole e spesso vecchi ed inutilizzabili. Io abito in Brianza, mi sai consigliare?
Comunque per chiarire meglio il lavoro vedo di fare qualche foto alla motina smontando le sovrastrutture, così si capisce meglio come agire. intanto ti saluto. Ciao
Un'altra soluzione per il materiale è andare da qualcuno che produce pezzi in carbonio e vedere se hanno del materiale scaduto o in scadenza che magari ti vendono a poco. Parlo di tessuti preimpregnati che sono il massimo in questo settore.
In Brianza c'è la MakoShark o qualcosa del genere. Magari loro ti possono fornire qualche metro di materiale a prezzi convenienti.
Sottolineo nuovamente quanto ha detto Christian: visto il tipo di impiego bisogna assicurarsi che il serbatoio alla fine sia stagno. I compositi di loro (a meno che non se ne usino decine di strati) sono permeabili. Una soluzione per impermeabilizzare una laminato in composito è di interporre durante la laminazione delle fibre, uno strato di film adesivo che impermeabilizza il tutto.
Si usa questa tecnologia nella realizzazione di parti dei serbatoi delle vetture di F1.
La tankerite credo che faccia qualcosa di simile, ma è un processo in più da fare ed inoltre pesa...
Son tornato, mi sono fatto due giorni di ferie fuori casa, scusatemi magrebtzx, comunque grazie per ora per i consigli, da domani vedo di mettermi al lavoro, anche perchè devo tirare giù la testolina dell'hondina che sfumacchia di olio mica male.
Ecco come si presenta la moto con le carenature smontate e dell'interno della carenatura.
Pensavo di chiuderla a mò di vasca e colarci dentro il poliuretano per ricavare un simulacro da modellare.
si,e ti aspetta un gran bel lavoro.... :ok:
Citazione di: filippop il 18 Agosto 2009, 16:50:53
Sottolineo nuovamente quanto ha detto Christian: visto il tipo di impiego bisogna assicurarsi che il serbatoio alla fine sia stagno. I compositi di loro (a meno che non se ne usino decine di strati) sono permeabili. Una soluzione per impermeabilizzare una laminato in composito è di interporre durante la laminazione delle fibre, uno strato di film adesivo che impermeabilizza il tutto.
Si usa questa tecnologia nella realizzazione di parti dei serbatoi delle vetture di F1.
La tankerite credo che faccia qualcosa di simile, ma è un processo in più da fare ed inoltre pesa...
sinceramente è la prima volta che sento che i compositi sono permeabili , il tessuto sicuramente , ma una volta che sono laminati sono a tenuta "stagna"
se il serba piscia è colpa di chi l'ha assemblato, non certo del materiale usato.
appunto come dice CHO fà il trattamento per evitare qualsiasi contatto della benzina con eventuali parti di tessuto rimaste scoperte o con poca resina . anche se non capisco il motivo ,alcune resine epossidiche resistono agli idrocarburi o acidi , basterebbe versare della resina all'interno in stile tankerite (ho fatto cosi per riparare un serba montesa in vtr ed ha sempre tenuto)
i serbatoi dei trial anni 70 erano fatti con il mat e resina poliestere , non ci sono menate come tankerite o fogli di pvc :dubbio: :dubbio: eppure tengono e non si rompono facilmente .
le botti del vino? sono in banalissimo mat e poliestere
gli scafi ? che ricordi anche li si usa poliestere e mat
boano e altri non sò da quanti anni producono serbatoi in vtr rinforzati in kevlar , o carbon kevlar sia per moto da enduro che da velocità
ormai i compositi comprono ogni esigenza, il problema è saper calcolare gli spessori, ed usare almeno il sottovuoto nel caso di costruzione di un serbatoio , l'autoclave è una cosa in +
i preimpregnati sono sicuramente il top , ma senza sottovuoto e autoclave riscaldata non ci fai una mazza , perchè per cristallizare an bisogno di essere cotti (anche le migliori resine epossidiche per avere le migliori caratteristiche meccaniche andrebbero cotte )
Citazione di: harry potter il 12 Settembre 2009, 23:48:21
sinceramente è la prima volta che sento che i compositi sono permeabili , il tessuto sicuramente , ma una volta che sono laminati sono a tenuta "stagna"
se il serba piscia è colpa di chi l'ha assemblato, non certo del materiale usato.
appunto come dice CHO fà il trattamento per evitare qualsiasi contatto della benzina con eventuali parti di tessuto rimaste scoperte o con poca resina . anche se non capisco il motivo ,alcune resine epossidiche resistono agli idrocarburi o acidi , basterebbe versare della resina all'interno in stile tankerite (ho fatto cosi per riparare un serba montesa in vtr ed ha sempre tenuto)
i serbatoi dei trial anni 70 erano fatti con il mat e resina poliestere , non ci sono menate come tankerite o fogli di pvc :dubbio: :dubbio: eppure tengono e non si rompono facilmente .
le botti del vino? sono in banalissimo mat e poliestere
gli scafi ? che ricordi anche li si usa poliestere e mat
boano e altri non sò da quanti anni producono serbatoi in vtr rinforzati in kevlar , o carbon kevlar sia per moto da enduro che da velocità
ormai i compositi comprono ogni esigenza, il problema è saper calcolare gli spessori, ed usare almeno il sottovuoto nel caso di costruzione di un serbatoio , l'autoclave è una cosa in +
i preimpregnati sono sicuramente il top , ma senza sottovuoto e autoclave riscaldata non ci fai una mazza , perchè per cristallizare an bisogno di essere cotti (anche le migliori resine epossidiche per avere le migliori caratteristiche meccaniche andrebbero cotte )
Consentimi di correggerti:
intanto ti garantisco che il composito, per sua natura non è impermeabile o meglio non è così semplice laminarlo con tanta precisione da renderlo impermeabile, a meno che non si vada su spessori notevoli. Il tessuto è di suo ovviamente permeabile (a meno che non si lamini del Goretex ;D) e la resina non si può avere la garanzia al 100% che non presenti zone di "vuoto"
Con la tecnica che ti dico io (di interporre del film adesivo) impermeabilizzi anche un laminato di 2 pelli se vuoi. Ti sfido a rendere impermeabile un pezzo fatto di sole due pelli ...
Se mi parli di botti di vino, di scafi di barche da diporto o di serbatoi di moto degli anni 70, stiamo parlando decisamente di altro. Se uno decide di fare un serbatoio che pesa 10 kg, allora benissimo anche usare solo tessuti, ma così il risultato finale è che pesa un casino, è costato 4 volte (il materiale) e ci è voluto il triplo del tempo a farlo!
Inoltre non è corretto dire che con i preimpregnati senza sottovuoto e senza autoclave non ci fai niente. Un preimpregnato (che come sai lo si conserva in frigo a basse temperature) si indurisce anche a temperatura ambiente o comunque a temperature molto basse tipo 40-50° Certo anzichè 1 o 2 ore ci mette un giorno, ma indurisce anche non in autoclave. Si fanno delle riparazioni con prepreg (preimpregnato) anche scaldando i pezzi con una lampada come quella che usano i carrozzieri per far asciugare la vernice quando fanno i ritocchi. Ovviamente senza fare il vuoto i risultati a livello di qualità e caratteristiche meccaniche sono decisamente inferiori, ma se si parla di pezzi non strutturali o comunque non sottoposti a carichi particolari, si può fare tranquillamente.
Attenzione anche nella scelta del materiale, specie con il carbonio; la definizione carbonio al giorno d'oggi è abbastanza vaga, sarebbe come dire alluminio dove possiamo avere Ergal o materiale da carpenteria o da fusione. Per il carbonio è lo stesso, ci sono fibre ad alta resistenza e fibre ad alto modulo che hanno caratteristiche diametralmente opposte. Una molto rigida ma fragile (che si usa per parti strutturali come un telaio dove la rigidezza è importante), l'altra decisamente meno rigida, ma molto più resistente alle deformazioni (e si usa per esempio in parti che debbono resistere agli urti)
Ciao