OFF ROAD SERIO :)
partecipanti:
Johnny kx300
Giancarlo XR400R
Cerchione (Alessandro) XR400R
Vixt (Vittorio) DR350
Francesco KLX650R
Luciano Grizzly 660 (quad)
Salvatore polaris 750 (quad)
Io TT600S
Antonio e un altro Range Rover
Io comincio subito bene; arrivo il venerdì sera all'aeroporto di Fertilia alle 21:45;
devo ancora montare i paramani e il pignone da 14 (invece del 15) ingrassare benzinare
etc etc.
Arriva la mia ragazza con la macchina e esordisce dicendo che ha una gomma bucata e bisogna cambiarla :incx: :incx: . Smonto tutto e quando prendo la gomma di scorta è a terra anche lei :incx: :incx: :incx: :incx: :incx: :incx: :incx: .
Telefonando finisco il credito del telefonino, lo ricarico col bancomat. Arriva il messaggio
di avvenuta ricarica e mi appresto a telefonare. Nessuno che mi venga a prendere....
NNNNNNNOOOOOOOOOOO, ho lasciato la carta nel bancomat e quello se l'è risucchiata
:incx: :incx: :incx: :incx: :incx: :incx: :incx :incx: :incx: :incx: :incx: :incx: :incx: :incx:
Prendiamo un autobus con la ruota di scorta al seguito e torniamo a casa, l'indomani la mia ragazza recupererà la macchina.
Arrivo a casa verso mezzanotte, monto i paramani, ingrasso e imbenzino, preparo vestiti e zainetto.
Mi rimane solo da cambiare il pignone, lo farò al mattino. Sveglia alle 7:00, esco alle 7:30, alle 8:00
sono puntuale pronto all'appuntamento con tanto di camera d'aria rinforzata al seguito.
L'appuntamento è alle 8:30 :incx: :incx: :incx: :incx: :incx: :incx: :incx:
Si fa colazione e si parte con un buon ritardo.
Ci separiamo momentaneamente dai quad e il range perchè passiamo per delle mule dove loro non passano,
ci rincontreremo + avanti.
All'inizio siamo tutti un po' freddi quindi si incomincia piano per non farsi male, infatti dopo 2 km di sterrati facili ci facciamo una mula alquanto bastarda in discesa così ci svegliamo per bene, altri 500 metri e c'è la peggior mula da fare quando è umida, e oggi è molto umida (quando è asciutta si fa senza neanche pensarci tanto). Bisogna andare su allegri perché se ti fermi non riparti. Parte Johnny, che è uno con delle palle grosse come i cilindri della BMW, e cade. Inizio ad avere qualche dubbio. Si rialza e arriva alla fine senza altri problemi. Partono Alessandro e Giancarlo e passano senza problemi (i bastardi hanno le mousse). Parte Francesco e cade quasi subito, il resto della mula è un calvario. Parto io è inizio bene senza cadere e rimanendo in sella. Quando sono a metà mi ritrovo Francesco per terra e mi devo fermare. A quel punto avevo già usato metà delle mie energie. Francesco riparte è arriva in fondo sparando sassi (diventerà una costante). Io riparto e arrancando appoggio la moto ai bordi della mula ogni 30 metri. Quando arrivo su ho lo stesso fiatone come se avessi avuto Freddy Krugher e Morel dietro al culo. Sudavo come una fontana e vedevo le letterine di passaparola che mi amicavano vogliose. Dietro di me saliva Vixt, e dal fotuto budello sentivo il suo DR urlare di rabbia. Dopo un po' arriva Johnny sul DR e Vixt a piedi con gli occhi a girandola. Dopo le solite scuse tipo abbiamo le gomme troppo gonfie, ma visto che dopo faremo degli sterratoni veloci, se becchi un gradino con le gomme mosce buchi e spacchi il cerchio.
Continuiamo per mulattiere facili fino a trovare un discesone dove il mio sangue riprende velocità. Ci riuniamo ai quad e al Range. Festeggiamo al bar la riunificazione, chi con la sambuca, chi con la birra e chi col capucino.
???
dai dai continua.... :YUK:
Si riparte. Adesso dovrebbe essere tutto tranquillo visto che ci sono anche i quad e la macchina. Qualche km di asfalto per uscire dal paese e imbocchiamo una bella stradina; sembra di essere nella campagna inglese, nuvolosi grigi e bassi, erba verdissima ma......... la stradina è formata dai due canali con 10cm di fango ai lati e il rialzo erboso. Se stai sul rialzo ai una migliore aderenza, ma se ti scivola giù il posteriore prendi una boccata di fango (e io avevo ancora il sapore del cappuccino in bocca). Scendo nel canale; si parte sempre in seconda e poi metti la terza regolando il gas in modo chirurgico: se esageri la gomma di dietro ti sorpassa, se vai troppo piano l'anteriore va avanti come un serpente. Finchè restiamo in pianura tutto ok, ma ecco la salita (non poteva mancare). Bisogna accelerare e tenere l'aderenza sul posteriore facendo pressione sulle pedane contrastando la derapata. Io vado su abbastanza tranquillo. Vixt è veramente alla frutta, lamenta scarsa visibilità perché non ha gli occhiali da vista ed è ancora stanco dalla mula bastarda della mattina. A metà della salita vorrebbe smontare la moto e portarla su un pezzo per volta. Comunque un metro per volta arriva su anche lui. I quad e il range (4X4 :ok: ) vengono su senza fare una piega.
Continuo domani, ora vado a bere una birra con la CR :bye: :bye:
Ciao Gianni, bel racconto ma per curiosità vorrei sapere più o meno i percorsi,o almeno la zona
del vostro raid (visto che ho letto in un'altro 3d che ti sei schioppato 500km..complimenti! ).
Avete fatto anche tratti del Rally di Sardegna?
Bravo Gianni: i resoconti delle uscite fanno godere senza faticare... :riez:
continua!
Citazione di: alberto59x il 06 Dicembre 2004, 18:49:10
Ciao Gianni, bel racconto ma per curiosità vorrei sapere più o meno i percorsi,o almeno la zona
del vostro raid (visto che ho letto in un'altro 3d che ti sei schioppato 500km..complimenti! ).
Avete fatto anche tratti del Rally di Sardegna?
Se vuoi ti mando la traccia del GPS (appena la scarico).
Abbiamo fatto dei pezzi del mondiale di Rally (quello delle macchine).
La zona andava da Sassari verso la gallura, abbiamo girato sul Limbara fino a Buddusò
Il ritorno era in senso inverso facendo strade diverse.
Riprendo il resoconto:
Adesso iniziano i famosi sterratoni veloci. Sono le strade sulle quali passa il mondiale di rally, il rally della costa smeralda.
Qua la cartina della zona dove abbiamo girato
http://64.207.177.22/moduli/cartina%20for%20screen.pdf
Qui bisogna stare cauti perché la strada è abbastanza larga e invoglia a daje er gasse, ma si corre il rischio di trovarsi una macchina, un trattore, un cavallo, Jerry Scotti o qualunque altra cosa che occupa tutta la carreggiata. Ed è in quel momento che ti accorgi che differenza c'è tra attaccarti ai freni su asfalto e su sterrato. Bisogna cercare di stare col gruppo, quando il primo vede un ostacolo rallenta e alza il braccio sinistro così fa il secondo e così via fino all'ultimo. E' un ottimo modo per scongiurare il pericolo di finire sul cofano di una macchina come un cinghiale. Però stare dietro ai manici non è altrettanto facile e alle volte è pure pericoloso. Comunque ci si tolgono anche delle belle soddisfazioni. Rettilineo GGGGGGGGAAAAAAAAAAAAASSSSSSSSSSSSS, tornante frenata robusta, quando ci sei sotto molli davanti e inchiodi dietro, quando la moto si scompone GGGGGGGGAAAAAAAAAASSSSSSS e via in derapata.......... Quando ti viene bene è un orgasmo. Vedendolo fare da chi è bravo mi impressiono; inchiodano la ruota dietro già in rettilineo ed entrano in curva già derapando e seguono la curva solo col gas: se la curva stringe gas e controsterzo; in pratica a metà curva loro ne sono già fuori mentre tu sei ancora li che dosi freno e gas.
Ogni tanto troviamo dei salitoni dove la pioggia ha rovinato il fondo della strada. Ci sono canaloni e pietre che affiorano, a quel punto bisogna buttare il culo sul codino e tirare a se il manubrio, stringere bene la sella con le ginocchia e tirare fuori tutti i cavalli a disposizione...terza...quarta... la moto vola sui sassi che non sembra vero, non senti neanche i sussulti del mono, per orientarla basta portarla con le spalle; se prendi un sassone voli....... orgasmo......... tornante........ adesso tutto avanti a dare peso all'anteriore derapata e gasssssssssss.
Il massimo sono dei pozzangheroni che sono dei veri e propri guadi.
Quando li attraversi non devi essere troppo cauto ne troppo veloce; l'ideale sarebbe rallentare parecchio per controllare quale sia il punto migliore per passare. In genere è meglio passare ai lati perché in centro è profonda; bisogna attivare il sonar e cercare eventuali oggetti sommersi che presi in abbrivio ti farebbero fare un bel carpiato alla Debiasi. Una volta individuato il "guado" tieni il motore allegretto, in modo che se qualche spruzzo arrivasse non ti fa spegnere il motore e con il gas costante si attraversa. Quando però te lo ritrovi all'improvviso dietro una curva allora devi passare pregando perché non hai il tempo di rallentare-controllare-passare. Infatti se ci passi frenando quasi sicuramente cadi. Io, alcuni di questi laghetti, li ho presi talmente veloce che la forza dell'acqua mi ha tolto i piedi dalle pedane. Questo non bisognerebbe farlo perché, prima cosa provochi uno tsunami e ti bagni anche i capelli dentro il casco e per seconda cosa a quel punto la moto và dove le pare. Comunque se l'alternativa è entrarci in staccata..........(in compenso la moto torna pulita).
Il giro va avanti in questo modo per il resto della giornata, ogni tanto ci separiamo perché il gruppo delle moto passa in alcuni punti dove non passano le quattro ruote. Io avevo portato delle radioline PMR per queste circostanze male pile ormai vecchie si sono scaricate quasi subito; in questo modo abbiamo perso molto tempo prezioso per ritrovarci e il buio ci ha sorpresi ancora lontani dalla nostra meta notturna.
Un episodio sicuramente degno di nota è l'attraversamento dei paesi, dove si entra per fare benzina. Immaginatevi la scena: paesino sardo, arriviamo noi: 6 moto, 2 quad e un grosso fuoristrada. Tutti ricoperti di fango e parecchio rumorosi. I bambini ci guardano con la bava alla bocca, le donne dai balconi ti invitano a salire in casa loro implorandoti di sturarle il lavandino (non trovano l'idraulico che sta in Valle d'Aosta a fare non so ché); gli uomini, invidiosi, ci guardano con disprezzo ma poi fuggono per paura, i più coraggiosi ci rivolgono la parola ma vengono freddati con una sgasata. A quel punto comincia il caos: chi impenna, chi derapa, chi sale sui gradini della chiesa e investe il parroco, io rutto (solo una volta o provato ad impennare, ma mi ero dimenticato che avevo tolto un dente di pignone e per poco non lascio qualche metro quadro di pelle sull'asfalto).
Dopo aver seminato il panico, stuprato e ucciso si mette a ferro e fuoco il paese, la benzina nel serbatoio e si riparte (io mi ricordo così).
Citazione di: 4GianniVirdis il 07 Dicembre 2004, 13:08:02
Un episodio sicuramente degno di nota è l'attraversamento dei paesi, dove si entra per fare benzina. Immaginatevi la scena: paesino sardo, arriviamo noi: 6 moto, 2 quad e un grosso fuoristrada. Tutti ricoperti di fango e parecchio rumorosi. I bambini ci guardano con la bava alla bocca, le donne dai balconi ti invitano a salire in casa loro implorandoti di sturarle il lavandino (non trovano l'idraulico che sta in Valle d'Aosta a fare non so ché); gli uomini, invidiosi, ci guardano con disprezzo ma poi fuggono per paura, i più coraggiosi ci rivolgono la parola ma vengono freddati con una sgasata. A quel punto comincia il caos: chi impenna, chi derapa, chi sale sui gradini della chiesa e investe il parroco, io rutto (solo una volta o provato ad impennare, ma mi ero dimenticato che avevo tolto un dente di pignone e per poco non lascio qualche metro quadro di pelle sull'asfalto).
Dopo aver seminato il panico, stuprato e ucciso si mette a ferro e fuoco il paese, la benzina nel serbatoio e si riparte (io mi ricordo così).
ROTFL
Bel racconto davvero!...ma qualche foto?? ???
Non ho nessuna foto; solo uno di noi aveva la macchina fotografica, e comunque ha fatto solo 2 o 3 foto.
Proseguiamo il giro di notte; devo dire che a questo punto la proverbiale luminosità del faro del TT mi ha aiutato :incx: :incx: :incx: .
Anche le altre moto non stavano bene e l'andatura rallenta moltissimo. I quad e il range ti danno dei problemi se ti stanno dietro perché ti creano un'ombra e a quel punto non vedi proprio una cippa. L'unica cosa è seminarli o perlomeno tenerli a distanza. Per vedere un po' meglio bisogna togliere gli occhiali; piove un po' e l'acqua fredda presa in velocità fa un po' male, ma l'alternativa è andare bendati. Si prosegue così per circa 3 ore e mezza. Devo dire che, non avendo mai fatto off di notte, all'inizio mi trovavo abbastanza a disaggio, ma poco per volta mi ci sono abituato ed il risultato ed in fin dei conti è stato anche molto suggestivo.
Finalmente dopo circa 12 ore in moto arriviamo a Buddusò. Iniziavo ad essere stanco, ma soprattutto avendo gli stivali pieni d'acqua, i piedi iniziavano a chiedere pietà. Entriamo in paese e mentre cerchiamo di metterci d'accordo su dove andare (se a berci una birra o direttamente all'agriturismo) riusciamo a bloccare il traffico. A quel punto arriva una macchina con 4 ragazzi a bordo e delle cattive intenzioni. Fortunatamente uno di loro aveva fatto il militare insieme al nostro autista del range. A quel punto passano ad offrirci da bere. Premetto che (generalmente) i ragazzi di questi paesini hanno come passatempo l'alcool e i caXXotti. Visto che con il primo ci avevano già datto sotto, volevano passare al secondo; fortunatamente sono ritornati al primo. Ci hanno accompagnato in un bar e li ci hanno offerto da bere. Un altro dei loro gusti è quello di vederti andar via ubriaco, ma questa volta hanno trovato pane per i loro denti. Non hanno avuto questa soddisfazione e in più hanno dovuto pagare un bel conticino. Ubriachi non lo eravamo, ma un po' allegri si. Capita così che tra una derapata ed un'impennata mi perdo il gruppo. Non ho proprio idea di dove siano andati e chiedo ai passanti che incontro. Non ho neanche bisogno di fermarmi che già mi indicano dove andare. Approdato su una provinciale comincio a pompare per raggiungerli; loro neanche si erano accorti che mancassi e hanno proseguito tranquilli. Per fortuna che avevano saltato l'agriturismo e me li sono trovati che mi venivano incontro.
e gianni
cannonau mirto e cartamusica..........
poi magari butti giu 2 mustaccioli e porcetto.
Vero quando ero piccolino come arrivavo in paese eri il continetale da menare.
Fortuna che mio frate saraccava tutti anche al mio posto che grande.
Citazione di: mauri600E il 07 Dicembre 2004, 17:31:21
e gianni
cannonau mirto e cartamusica..........
poi magari butti giu 2 mustaccioli e porcetto.
Vero quando ero piccolino come arrivavo in paese eri il continetale da menare.
Fortuna che mio frate saraccava tutti anche al mio posto che grande.
:riez: :riez: :riez: :riez: chissà quante me ne ha datto tuo fratello :riez: :riez: :riez: :riez:
Continuerò il racconto appena ritorno on line.
Adesso mi dovrò dedicare a rimettere a posto la moto per l'
IZCT
Porco demmonnio!
Mi se lo continui questo racconto ajò!
Ciao Vixt Tonante....ehm dalla ...fatica!
gianni solo ora leggo il racconto. bello, bello davvero!
A quel punto comincia il caos: chi impenna, chi derapa, chi sale sui gradini della chiesa e investe il parroco, io rutto (solo una volta o provato ad impennare, ma mi ero dimenticato che avevo tolto un dente di pignone e per poco non lascio qualche metro quadro di pelle sull'asfalto).
Dopo aver seminato il panico, stuprato e ucciso si mette a ferro e fuoco il paese, la benzina nel serbatoio e si riparte (io mi ricordo così).
Pardon doveva esser un Quote
:YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK:
:cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool: :cool:
Fantastico, Gianni! Da pubblicare (rutti compresi)!
??? ??? ??? ??? ??? ??? ??? ??? ??? ??? ??? ??? ??? ??? ???
:YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK: :YUK:
Bellissimo racconto!! clap clap
Spero proprio in uno dei prossimi di poterti seguire!!! :bttr:
(con molta attenzione al baricentro!) :riez: