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12-06-2020 Borgonovo V. T. - Pontestrambo e ritorno. Giro stradale

Aperto da Meissner, 16 Ottobre 2026, 12:05:26

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Meissner

Fra tutti i giri fatti, ho notato che mancava questo giro,
Borgonovo V. T. - Pontestrambo e ritorno. Val Luretta, Nure, Ceno, Taro, Aveto, Trebbia e Tidone.

Oggi vi racconto un vecchio giro stradale del 2020, non mi ricordo molto l'antefatto, probabilmente Carlo, visto che aveva acquistato l'Himalayan, voleva provare la moto , pensava ad un giro stradale per verificare la comodità e la versatilità.
Mi metto all'opera e girando nei ricordi, tiro fuori un giro che avevo fatto molti anni prima  quando avevo il GPX 750, aggiungendo tratti nuovi che avevo scoperto girando negli anni.
Verrebbe anche Mariano, figlio di Carlo, ora ha il 125; l'avevo conosciuto l'anno prima quando aveva un 50ino elaborato ed eravamo andati alla Perduca a fare un po' di off facile.
L'idea è di andare a Bardi, poi Bedonia, Pontestrambo, fare la Val d' Aveto e poi vedere che cosa  ne sarebbe poi uscito strada facendo.
Questa era la premessa

A Castel S. G., recuperati i suddetti, ci smazziamo la pianura e i suoi interminabili rettilinei, superata Mottaziana entriamo nella Val Luretta, abbandoniamo le strade larghe, e iniziano finalmente qualche curva e piccoli saliscendi, strada Amola non può mancare, si gode del piano sottostante mentre la percorriamo  fino ad Agazzano.
Dopo la discesa al ponte sul Luretta via verso Momelliano e con una stradina a saliscendi, curve in successione  precipitiamo su Statto.
Giriamo per Rivergaro, e deviamo per raggiungere Ponte dell'Olio, strada non appagante, dove facciamo la prima sosta, 40 km.

.utto il pezzo verso Bettola lungo il Nure, strada troppo larga e veloce per i mie gusti, con il senno di poi sarebbe stato meglio fare la solita, Travo, Donceto, Perino, Passo del Cerro, Bettola.
Incomincia poi il tratto divertente sino a Farini, nei tratti rettilinei siamo sverniciati da altre moto più preformanti.
Nell'attraversamento del paese siamo  stati superati in velocità da uno sputer,  fuori dal paese deviamo verso Bardi con la strada per Groppallo, è un strada che mi piace, tutta curve e tornanti, abbastanza stretta, ogni tanto, quando mi sii chiude la vena, pur tenendo un passo di non distanziare troppo Mariano, Carlo segue bene, ma dopo un po', quando le curve sono continue perde il contatto.
Intanto in lontananza noi 2 vediamo la sagoma dello sputer , dopo ogni tornante la sagoma è più vicina, in uscita da uno degli ultimi è raggiunto e mi affianco per superarlo ma c'è una curva poco dopo, rientro, tanto poi a Groppallo dovremo aspettare Carlo, che nonostante la buona volontà è rimato ben attardato.
Fino a Bardi ci sono ancora  circa 20 km abbastanza pianeggianti per poi scendere dolcemente,  travere a mezzacosta, qualche punto panoramico, curve quasi continue e in 25' siamo in piazza a Bard.
Da Ponte dell'Olio,  50 km

Visto che c'è il distributore è meglio fare il rabbocco e un po' di relax.
Vorrei andare a Bedonia, per poi scendere con il Taro, due sono le strade per arrivarci, la SP.66 con il Passo Colla e SP.90 circa 25 km, oppure con la SP359R che percorre la  Valle del Ceno con diversi ponti che lo attraversano, in po' selvaggia ,fino al Passo di Montevacà e circa 30 km, la mia scelta.
Appena passato il Passo, su una curva diversi mezzi di operai parcheggiati, il posto dovrebbe essere buono, ci fermiamo alla trattoria Oppici, salvi per miracolo perché stavano sbaraccando, sono le 13:45, ci hanno servito ottimamente.
Da Bardi, 25 km

Ce la siamo presa comoda, solo alle 15:30 siamo ripartiti ben satolli.
Bella discesa con passo allegro, curve continue e larghi tornanti,  fino a Bedonia
Costeggiamo il Taro per 11 km, strada larga e divertente, già da me ben conosciuta, se non ricordo male nel'96 e nel 2012. allora avevo le sport-touring.
Pontestrambo è la punta massima  raggiunta, da lì inizia il percorso di rientro.
Risaliamo verso il Passo del Chiodo con quelle belle stradine strette che mi piacciono tanto, dapprima costeggiando in piano un torrente, curve continue  e un paio di tornanti ci portano al paese di Alpe, si prosegue inoltrandosi nella valle, dopo il Passo della Tabella inizia la bella foresta del Monte Penna ed al Passo del Chiodo, una sosta doverosa.
Da Trattoria Oppici, 31 km

Iniziamo  la discesa e al Passo del Romezzano, invece che proseguire diritti verso il Passo del Tomarlo, già fatto due volte, sono attratto da una stradina che scende a sinistra nella valle,
Bella discesa che in circa 8 km sfocia sulla SP.654, qualche breve rettilineo e poi curve e tornanti, pendenza media del 7,7%, discretamente impegnativa.
Sulla strada per S. Stefano d'Aveto pensavo di scendere direttamente in valle, ma come al solito sui bivi vado via diritto e così mi sono ritrovato là.
Visto l'errore scendiamo subito in Val d'Aveto e belli pimpanti arriviamo alla Madonna del Roccione, sosta doverosa.
Da Passo del Chiodo, 35 km

Intanto che sono in sosta, penso al gioro da fare, scendere a Marsaglia direttamente mi sembra corta, meglio aggiungere qualche bel pezzo, le allugatoie sono una mia specialità!
Arriviamo così a Ruffinati, ponte sull'Aveto, inizia una strada stretta, tornanti pure, curve continue, questo è proprio un bel misto-stretto!
Superiamo Lisore e un SUV occupa tutta la carreggiata, dopo qualche tornante c'è uno slargo e ci fa gentilmente passare, dopo 6 km sbuchiamo sulla SP.52 puntando verso verso Cerignale.
La strada fino a Cariseto è abbastanza rettilinea, poi iniziano una serie di curve continue, corre alta sul Val d'Aveto, bella e divertente, non conviene distrarsi troppo!
Sono quasi le 18, conviene darsi una mossa e scendiamo verso la Valtrebbia belli allegri.
Ci innestiamo nei pressi di Ponte Organasco, direzione Marsaglia, passo sostenuto, non c'è nessuno in strada, solo qualche auto in senso contrario, è uno dei pezzi più divertenti, ma poi iniziano i cantieri, ai semafori con abile mossa superiamo qualche auto e ci involiamo, una sorpresa aspetta gli ignari soci, prendo la SP.73 che risale la costiera, mi fermo poco dopo in un piccolo slargo; è un punto panoramico notevole, si scorge l'ansa del Trebbia intorno a Brugnello e la confluenza dell'Aveto, sotto si scorge anche la SS.45.
.ovviamente sosta più che doverosa.
Da Madonna del Roccione, 30 km.

Questa è una strada che mi piace molto, quando passo da queste parti è un classico.
A Pratolungo ci innestiamo sulla strada del Passo del Brallo, dove al provvidenziale distributore, rifacciamo il pieno. 15 km

Sono le quasi le 19 quando ripartiamo, ora una bella galoppata verso il Passo Scaparina ed il Penice, sono posti più che conosciuti, via di corsa, discesa allegra fino prendere la SP.34 che risale al Passo Crocetta, dapprima un po' stretta poi più larga e c'involiamo verso Pecorara dove una birra è d'obbligo! 35 km, sono già le 19:40!

Sono le 20 quando ripartiamo, ora ci aspetta la risalita al Passo Cà del Diavolo, strada stretta con asfalto in alcuni punti terribile,fino all'innesto per la Rocca d'Olgisio, discesa verso Pianello e ritorno verso Borgonovo, ci arriviamo alle 20:30, 22 km.
Ora loro con pochi km saranno a casa mentre io mi dovrò smazzare gli ultimi 25 km, e arriverò con le prime ombre della sera!
Commenti successivi sono stati: " Ma quante curve, non finivano più, e quando pensavi di qualche tratto rilassante trovava il modo di sconvolgerti!"

Traccia GPX https://it.wikiloc.com/percorsi-motociclismo/12-06-2020-borgonovo-v-t-pontestrambo-e-ritorno-tra-la-val-tidone-val-nure-ceno-taro-aveto-e-trebbi-50890844
Video Percorso:https://www.youtube.com/playlist?list=PLpXf0ZExzt-LH4rtym9LGZw6FO80NEiP5
mancano i video da Rivergaro a Bettola e Pratolungo  al Brallo non interessanti.

XT600 43 fMr. Puffpuff, Beta Alp 4.0 Miss Stendo (nome provvisorio)