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trinakrius

Aperto da Gna, 02 Ottobre 2007, 12:26:26

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Gna

e` un gruppo metal di PA, in cui suona il mio cuginone Ezio.
Non e` il mio genere preferito, ho scoperto solo adesso il loro sito myspace; vi potete fare un'idea della loro musica:
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=118809990
:ciao:
Luogo origini: Palermo

BUTCH

...il mio amico suona nei "trinacria losca", fanno rap!!!  :riez:

TestaLucente

allora a sto punto la domanda sorge spontanea...

'trina' per che sta?

"quanno te viè voja de fa quarcosa, mettete a sede e aspetta che te passa"
(Fabrizio)


BUTCH

Triscele per i greci; Triquetra per i romani; Simbolo solare di derivazione mitologica diffusissimo nell'antichità: La Trinacria simbolo per millenni della Sicilia, nozione della forma geografica triangolare dell'isola. Una radicata ed appassionata tradizione siciliana vuole che il triscele arcaico, cioè quella strana figura composta da una testa di donna da cui si irradiano in giro simmetrico tre gambe umane piegate al ginocchio, sia dall'antichità il simbolo rappresentativo della Sicilia. Infatti, per la sua particolare configurazione geografica, caratterizzata da tre promontori, Pachino, Peloro e Lilibeo, ben si adatta a quella figura, a cui i romani imposero lo stesso nome aggettivale dell'Isola. Da questa configurazione a tre vertici venne il nome di Trìquetra (a tre vertici o triangolare) o Trinacria che diede, forse in epoca ellenistica, quella rappresentazione strana e caratteristica al tempo stesso, di una figura gorgonica a tre gambe, adottata perfino in alcune monete dell'antichità classica, e divenuta poi il simbolo ufficiale dell'isola. Per contro i filologi sostengono che quest'ultima denominazione è impropria, mentre è più corretta quella greca di Triskéles , traducibile in "tre gambe".



Gli studiosi sono concordi nell'affermare che si tratta di un antico simbolo religioso orientale, sia che rappresentasse il dio Baal, o il sole, nella sua triplice forma di dio della primavera, dell'estate e dell'inverno, sia che rappresentasse la luna con le gambe talora sostituite da falci lunari. Le sue più antiche manifestazioni documentarie, si trovano in monete di varie città; ad Agrigento; col gorgonèion e spighe tra le gambe, di Panormo e Ieta; dell'Asia Minore, come Aspendo in Panfilia, Olba in Cilicia, Berrito e Tebe nella Troade, ed in città della Licia, con datazione variabili da VI al IV secolo a.C.. Su monete romane del I secolo a.C. e su un denaro del proconsole Aulo Allieno è associata con la figura dell'eroe eponimo dell'Isola, Trinacro. Compare su monete di Fliunte, Milo, Egina, Derrones, Ierapitna (Creta) ecc.


Il simbolo della Trinacria, se perdette il suo originario valore solare, ne acquistò uno sacrale in Sicilia, dato il suo valore apotropaico, che lo trasformò in una sorta di talismano. Ma il suo valore divenne essenzialmente geografico: e si identificò talmente con la Sicilia, nelle sue diverse denominazioni di Trinacria, Triscele, Triquetra, Trichetria, che fu addirittura <esportato>. Il simbolo della Trinacria si trova nell'Isola di Man nel mare d'Irlanda, portatovi, secondo una leggenda locale, dai Normanni che venivano dalla Sicilia nei secoli X - XI, che sostituirono con la Trinacria l'antico simbolo dell'isola irlandese, che sotto i re scandinavi era costituito da un vascello; il simbolo siciliano si trova in stemmi di famiglie nobili straniere, come gli inglesi Stuart d'Albany (probabilmente per indicare il loro dominio su isole del mare d'Irlanda, come l'isola di Man), i Drocomir di Polonia, i Rabensteiner di Francoia, gli Schanke di Danimarca; e che in tempi più recenti anche re Gioacchino Murat inquartò la Trinacria nel suo stemma.


Tenendo conto che questa stessa figura era diffusissima nell'antichità in altri paesi - Licia, Panfilia, Pisidia, Creta, Rodi, Macedonia, Tracia, Spagna celtiberiana, paesi celtici, isola di Man ecc. - a cui non la legavano isomorfismi geografici, qual è allora il suo vero significato o comunque quello originario?



                                     ...prolisso?  :riez:

TestaLucente

capito!!!!

il triskelion...
sisi... conosco!

:riez:
"quanno te viè voja de fa quarcosa, mettete a sede e aspetta che te passa"
(Fabrizio)


f.rospo

Citazione di: BUTCH il 02 Ottobre 2007, 15:43:04
Triscele per i greci; Triquetra per i romani; Simbolo solare di derivazione mitologica diffusissimo nell'antichità: La Trinacria simbolo per millenni della Sicilia, nozione della forma geografica triangolare dell'isola. Una radicata ed appassionata tradizione siciliana vuole che il triscele arcaico, cioè quella strana figura composta da una testa di donna da cui si irradiano in giro simmetrico tre gambe umane piegate al ginocchio, sia dall'antichità il simbolo rappresentativo della Sicilia. Infatti, per la sua particolare configurazione geografica, caratterizzata da tre promontori, Pachino, Peloro e Lilibeo, ben si adatta a quella figura, a cui i romani imposero lo stesso nome aggettivale dell'Isola. Da questa configurazione a tre vertici venne il nome di Trìquetra (a tre vertici o triangolare) o Trinacria che diede, forse in epoca ellenistica, quella rappresentazione strana e caratteristica al tempo stesso, di una figura gorgonica a tre gambe, adottata perfino in alcune monete dell'antichità classica, e divenuta poi il simbolo ufficiale dell'isola. Per contro i filologi sostengono che quest'ultima denominazione è impropria, mentre è più corretta quella greca di Triskéles , traducibile in "tre gambe".



Gli studiosi sono concordi nell'affermare che si tratta di un antico simbolo religioso orientale, sia che rappresentasse il dio Baal, o il sole, nella sua triplice forma di dio della primavera, dell'estate e dell'inverno, sia che rappresentasse la luna con le gambe talora sostituite da falci lunari. Le sue più antiche manifestazioni documentarie, si trovano in monete di varie città; ad Agrigento; col gorgonèion e spighe tra le gambe, di Panormo e Ieta; dell'Asia Minore, come Aspendo in Panfilia, Olba in Cilicia, Berrito e Tebe nella Troade, ed in città della Licia, con datazione variabili da VI al IV secolo a.C.. Su monete romane del I secolo a.C. e su un denaro del proconsole Aulo Allieno è associata con la figura dell'eroe eponimo dell'Isola, Trinacro. Compare su monete di Fliunte, Milo, Egina, Derrones, Ierapitna (Creta) ecc.


Il simbolo della Trinacria, se perdette il suo originario valore solare, ne acquistò uno sacrale in Sicilia, dato il suo valore apotropaico, che lo trasformò in una sorta di talismano. Ma il suo valore divenne essenzialmente geografico: e si identificò talmente con la Sicilia, nelle sue diverse denominazioni di Trinacria, Triscele, Triquetra, Trichetria, che fu addirittura <esportato>. Il simbolo della Trinacria si trova nell'Isola di Man nel mare d'Irlanda, portatovi, secondo una leggenda locale, dai Normanni che venivano dalla Sicilia nei secoli X - XI, che sostituirono con la Trinacria l'antico simbolo dell'isola irlandese, che sotto i re scandinavi era costituito da un vascello; il simbolo siciliano si trova in stemmi di famiglie nobili straniere, come gli inglesi Stuart d'Albany (probabilmente per indicare il loro dominio su isole del mare d'Irlanda, come l'isola di Man), i Drocomir di Polonia, i Rabensteiner di Francoia, gli Schanke di Danimarca; e che in tempi più recenti anche re Gioacchino Murat inquartò la Trinacria nel suo stemma.


Tenendo conto che questa stessa figura era diffusissima nell'antichità in altri paesi - Licia, Panfilia, Pisidia, Creta, Rodi, Macedonia, Tracia, Spagna celtiberiana, paesi celtici, isola di Man ecc. - a cui non la legavano isomorfismi geografici, qual è allora il suo vero significato o comunque quello originario?



                                     ...prolisso?  :riez:
magrebtzx  magrebtzx

:zot: BUTCHIPEDIA  :zot:

http://www.danasoft.com/sig/frosp.jpg

una donna brontolona affacciata alla finestra è più di quanto un uomo possa sopportare.  h.c.bukowski