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11-12/05/2013 Il Gallier Party e ritorno

Aperto da Meissner, 31 Luglio 2016, 09:00:44

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Meissner

E' l'alba, di un nuovo giorno!

Cric, croc, crac, ruzzolo fuori dalla tenda, acc ... è tutto bagnato dalla rugiada della notte!
mi guardo intorno, sembra il deserto dei tartari, solo tende e nessuno in giro, e io come faccio a farmi la mia moka?
Poi appaiono i primi mattinieri, qualcuno si avvicina al fuoco, ma ecco arrivare anche Jurgen e recupera una prolunga lunghissima e su un fornello elettrico finalmente si può farsi una bella moka di caffè!!!

Jurgen, con un ghè pensi mi a gesti, perché, nonostante gli anni in Germania, l'unica parola che conosco è beer!
Mi guardo un po' intorno, la nebbiolina copre il fondo dalla vallata, un pallido sole sbuca dalle colline circostanti e il clima è frizzante.

Qualcuno comincia ad avvicinarsi al fuoco, pian piano l'ambiente  comincia ad animarsi, altri sono ancora in coma dalla sera prima.

Vado a farmi un giro nel fondovalle dove scorre il ruscello circondato da boschi, e così ne approfitto anche per smaltire gli eccessi della sera prima.
Risalgo e il campo comincia ad animarsi, ed ecco il nostro Obelix che con il suo sidecar ha portato la macchina infernale per fare i biscotti sul fuoco a legna.
Degustazione gratuita, e lavoro a ciclo continuo con gli avventori che pian piano si accalcano incuriositi e affamati.

Anche gli amici si sono svegliati e ci raggruppiamo e, Lorenzo, un tipo con baffetti da sparviero, famoso nella nostra birreria per essere uno che ne combinava di cotte e di crude, comincia a raccontare storie passate con una naturalezza e semplicità che ci fa scompisciare dalle risate, tra una birra e l'altra.
Famosa è quella che in moto con le borse laterali rigide si era infilato tra due camion fermi ad un semaforo, ci passo, ci passo, e rimase incastrato fra di loro con le borse, eh, mi ero dimenticato di averle!
Una macchietta unica, spassosissimo!
Ehi ragazzi, dato che mi conosco, sarà meglio che vado un attimo a riposare, così alla festa serale potrò essere vispo sino a tardi.
Mi sveglio a pomeriggio inoltrato e un sole brillante illumina il campo, è ora di riprendere sembianze umane e lasciare quelle del bradipo!

Si mangia , si beve, si scambia 4 chiacchiere in un inglese stentato aiutato da un gesticolare tipicamente italiano, un po' vicino al fuoco e pian piano arriva la sera e il party si anima, ci si dedica ai loro tipici giochi, è solo lì che gioco a calcetto, ma mi squalificano subito, con crasse risate della coppia avversaria! un po' di biliardo, o al gioco del chiodo nel ceppo.

Già non è facile da sobri, ma quando uno è andante con mosso diventa molto difficile, le regole sono le seguenti, chi perde paga un giro di birre.
I partecipanti piantano un chiodo a testa nel ceppo, poi un colpo singolo a testa fino a conficcarlo tutto nel ceppo, solo che il martello non si usa di piatto, ma di punta, ci sono varie tecniche, chi punta al colpo forte o chi preferisce piccoli colpetti, solo che all'80 % i colpi vanno a vuoto e intanto, visto che nel locale fa un po' caldo, si continua a tracannare.

Ad un certo appare Martin con una strana bottiglia in mano, volete assaggiare?
Come si fa a rifiutare! e allora comincia a girare, solo che quel pirla che son io, non mi tiro certo indietro e gluu gluu gluu, che sapore quasi dolciastro, forse sa di menta, no di anice, fammi riprovare, non ho capito bene, nuovo tentativo , al terzo giro di assaggio piuttosto prolungato , comincio a non sentirmi più molto in forma.

Successivamente, a casa mi spiegarono che era un liquore che tradotto dovrebbe essere estratto di basalto di circa 60 gradi.
Ragazzi, tanto che mi reggo ancora in piedi, sarà meglio che raggiunga la tenda!
A che ora pensi di partire domani per tornare a casa? verso le 8.30/9.00
Sì sì, buonanotte, è meglio che vada.
raggiunta la tenda, m'infilo nel sacco a pelo, ancora vestito e parto per la tangente.

All'indomani mattina, sento bussare alla tenda, è, chi è?
Siamo noi pirlone!
ma non dovevi partire per le 8.30?
Sì, ma adesso che ora è?
le 8.45 e Roby è già partito e ha lasciato la tenda perché stanotte è diluviato, te ne sei accorto?
No, se non mi aveste svegliato sarei ancora nel mondo di morfeo!
Beh, anche noi ci stiamo avviando.

Guardo fuori, e un bel sole illumina quello che era l'attendamento, sono già partiti quasi tutti!
Esco, saluto, anche stavolta mi tocca rientrare da solo.

Facciamo mente locale sul da farsi, in primis una moka, è indispensabile, poi colazione con uova e pancetta offerto dal party, qualche altra tazzone di caffè alla tedesca, spiantare la tenda, preparare la moto, con calma, tanto non ho fretta ormai!
Incontro uno sballone che mi offre un paio di tiri e 4 chiacchere più o meno!

Intanti i membri del gruppo di turno stanno smontando e ripulendo dopo la festa, li saluto e mi accingo a partire, è mezzogiorno e devo tornare fino quasi a Piacenza, sigh!

Fortunatamente c'è un bel sole e si sta anche bene, speriamo che continui così!
Stavolta non sbaglio strada, andrò come diretto al Piave, sempre diritto, per modo di dire! (tutta la E35)

Percorro tutta la Germania con il sole, sempre inseguito dalle nuvole, praticamente la fantozziana nuvola m'inseguiva senza mai raggiungermi, solo un breve tratto ho preso 4 gocce d'acqua , senza necessità dell'antipioggia.
Discesa verso Basilea con andatura un po' più allegra, sui 100, superata la frontiera, dopo  poco, colonna ferma, acc...!
Decido di entrare in Basilea, mi farò guidare dal mio senso d'orientamento, speriamo bene.

Praticamente mi sono perso in Basilea, ho girato, avanti, indietro, alla fin fine ho ritrovato la possibilità di rientrare più avanti nell'autostrada, sempre in colonna ferma, poi pian piano la colonna ha cominciato a muoversi e finalmente ho ripreso il mio passo verso casa, e c'era ancora il sole.

Arrivato verso Lucerna, il tempo si era imbronciato e cominciava a piovere e a far freddo, fino alla Galleria del Gottardo.
Speriamo che dall'altra parte sia meglio, di solito dall'altra parte il tempo è diverso, ma non quella volta, ho dovuta arrivare fino all'innesto dell'autostrada del S.Bernardino per rivedere il sole, che ormai stava tramontando.

Via diretto con guida notturna tutta autostrada fino a casa, arrivato alle 23.30, dopo 870 km.
Per i bagagli ci penso domani, ora a casa una bella spaghettata, ero in crisi d'astinenza e poi diretto verso il sonno dei giusti; domani si riprende il lavoro, sigh!

Cunningham

io viaggi del genere non li faccio più da una vita e fra 10 anni non mi reggerò nemmeno in piedi....ARICOMPLIMENTI!
CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE: Regala anche TU qualche Kw a quel cacatoio che è l'Africa Twin