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Interrogativo circa richiesta C.R.S di 34L già con Certif.di Confor.Storico-Tecn

Aperto da Agostino, 27 Dicembre 2013, 00:19:10

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Agostino

Buonasera,
ho un dubbio: leggendo di qua e di là in rete mi è arrivato sott'occhi una comunicazione in cui vengono chiarite procedure per ottenere il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica in quanto sembrerebbe che la Certificazione di Conformità Storico-Tecnica ( classica tessera plastificata )  non comproverebbe più l'appartenza della moto al Registro Storico. Accingendomi quindi a inoltrare domanda con relative foto e documentazione della moto Tenerè 34L del 1984 , ho letto che se il libretto di circolazione non è più quello originale ( sono in possesso di un duplicato ) non sia possibile ottenere il C.R.S.C ?
Ringrazio anticipatamente l'Esperto in materia che  possa fugare questo mio dubbio.
Agostino - Genova ;desperado;
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gianfranco1104

sarà l'ora... ma a parte il problema inesistente del duplicato del libretto... per il resto non ho capito nulla...
Citazione di: Agostino il 27 Dicembre 2013, 00:19:10leggendo di qua e di là in rete mi è arrivato sott'occhi una comunicazione in cui vengono chiarite procedure per ottenere il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica in quanto sembrerebbe che la Certificazione di Conformità Storico-Tecnica non comproverebbe più l'appartenza della moto al Registro Storico.

Agostino

ho letto e riletto quanto ho scritto ma a me sembra comprensibile. Cerco di spiegare con altre parole: vado a richiedere il Certificato di Rilevanza Storica (C.R.S.)  perchè la Certificazione di Conformità Storico-Tecnica ( classica tessera plastificata )  non è più sufficiente alla mia assicurazione ( MAA  ) per stilare la polizza di veicolo storico ( ho dovuto cambiare momentaneamente con Helvetia che è di bocca buona e non richiede tale certificato ma desidero in futuro ritornare alla MAA ) .  Comunque il quesito riguardava proprio il duplicato del libretto a cui hai  ( posso dare del tu ? )  risposto e cioè " NON E' NECESSARIO IL LIBRETTO ORIGINALE PER ISCRIVERE UNA MOTO AL REGISTRO STORICO O RICHIEDERE IL C.R.S." questo era il mio dubbio .
Grazie Agostino
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gianfranco1104

ora ho capito!

non è necessario il libretto originale!
si possono immatricolare moto storiche anche con targhe moderne... anzi teoricamente è vero il contrario!
tutte le moto vecchie dovrebbero cambiare targa in quanto fuorilegge!
si chiude un occhio proprio per salvare quella storicità estetica...
in barba alla legge per la vetustà delle targhe... una moto storica può in caso di modifica delle sue caratteristiche chiedere ed ottenere che non gli venga cambiato il libretto... ad esempio cambio misure da pollici a mm.
ma questo solo se iscritta al registro

AngeloFarina

Ma la sua moto E' GIA' ISCRITTA AL REGISTRO, mica la deve reiscrivere...
E' solo che, avendola iscritta alcuni anni fa, non ha il CRS, ma solo il certiifcato di iscrizione.
In questi casi IL CRS non è richiesto !!!
Questo è stato ampiamente chiarito dall'ASI stessa, leggi qui:
http://www.camet.org/wp-content/uploads/2011/02/domande_e_risposte_dicembre-2011.pdf
vedi a pagina 2, il capoverso recita:

Importante - con la comunicazione del 20 Dicembre 2011 - l´ASI ha informato tutti i club come
segue:

" Coloro che, prima del 19/03/2010 hanno ottenuto un attestato di datazione e storicità (AdS), oppure un
Certificato di Identità (CI), non hanno necessità di ottenere per lo stesso veicolo, un CRS, dal momento che
il certificato precedentemente rilasciato ha la stessa efficacia (punto 2.2.1 circ. N° 79260 del 04/10/2010),
così come le domande presentate prima di tale data."


Leggi anche qui (vedi in particolare il punto 2, che riguarda i veicoli iscritti al Regsitro Storico prima dell'entrata in vigore del CRS):
http://www.asifed.it/precisazioni-sul-dm-del-17-12-2009-e-sul-c-r-s/1053/
E' spiegato chiaramente che il DM 17/12/2009 non ha effetti retroattivi, si applica solo per i veicoli iscirritti ad un Registro Storico DOPO la sua entrata in vigore...

Quindi la richiesta di esibire il CRS per veicoli iscritti all'ASI prima del 19/3/2010 è impropria ed infondata, se l'assicurazione insiste a pretenderla, la cosa va segnalata all'ASI, in quanto è in palese violazione della convenzione esistente fra la compagnia assicuratrice e l'ASI stessa. E' poi una pretesa assurda nel caso di un veicolo che era già assicurato come storico preso la stessa compagnia, un veicolo stroico non può "perdere" la storicità ormai acquisita. Il tempo non scorre all'indietro... Io da una compagna assicuratrice che tratta in sto modo un proprio cliente non ci vorrei tornare proprio....

Se poi comunque uno, per i fatti suoi, vuol comunque farsi rilasciare dall'ASI il CRS per un veicolo già iscritto, è comunque una procedura semplice, che non richiede di rifare l'iscrizione ex-novo (quindi foto, visita ispettiva al veicolo, etc.). Chiedi notizie in un club federato, e ti danno tutte le spiegazioni su come ottenere il solo CRS, ed il relativo costo...
In ogni caso, vedrai che il libretto rifatto non è un problema: io ho un Fantic 300 che è stato reimmatricolato due volte per perdita della targa, e quindi han rifatto sia libretto che targa. E me lo hanno iscritto senza problemi, rilasciandomi il mio bel CRS...

Se poi ti fan delle storie, fai l'iscrizione al Regsitro Storico FMI. Avrai un secondo certificato di iscrizione, il CRS, e potrai scegliere la polizza Vintage della FMI...
Angelo Farina
Moto: Yamaha XT600Z (1987), Yamaha XT600E (1990), Yamaha XTZ 660 Tenere' (1992), Scorpa T-ride 250F, 10 vecchie Fantic da regolarita' e trial

Agostino

Ringrazio dell'informazione  dettagliata  :soddisfatto:  ( comunque la moto fu iscritta nel 2004 all' FMI e non all' ASI ) .
Ma allora quanto presente sul sito FMI , di cui faccio "un copia e incolla " qui di seguito,  non è da tenere in gran considerazione?
  :dubbio:           "sbemm"
QUESTA DI SEGUITO E' LA FAQ CHE HO INCOLLATO DAL SITO FMI  ( raggiungibile a questo indirizzo : http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico/approfondimenti.aspx )
         doc

<<   D. 1) - Per  i  motoveicoli già  iscritti  al  Registro Storico  e  muniti  di  regolare  libretto  di  circolazione nazionale e mai dismessi dalla circolazione  come può essere richiesto il  Certificato di  Rilevanza Storica e Collezionistica?


R.
  Fornendo quanto segue:
- copia della tessera FMI valida per l'anno in corso;
- modello A, per la richiesta d'Iscrizione al Registro Storico Nazionale ed il rilascio del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica, compilato in ogni sua  parte;
- versamento della quota di  euro 50,00 sul conto corrente postale  29889037 intestato a Federazione Motociclistica Italiana di cui andrà allegato l'originale della "ricevuta";
- 12 fotografie a colori del motoveicolo su fondo uniforme di colore neutro (2 lato destro, 2 lato sinistro, 1 anteriore, 1 posteriore, 1 del motore lato destro, 1 del motore lato sinistro, 1 ravvicinata e leggibile del numero di motore, 1 ravvicinata e leggibile del numero di telaio, ed 1 del telaio a distanza di un metro in direzione della zona dove il numero di telaio è posizionato, 1 ravvicinata e leggibile del numero di omologazione, nei casi in cui  è presente sul telaio), tali foto, dovranno essere del formato 10 X 15 e stampate con metodo fotografico e non da stampante; 
- copia  del libretto di  circolazione  da  cui siano rilevabili i dati tecnici e da cui si evinca che il richiedente sia l'ultimo  intestatario, nonché copia del foglio  complementare  o  del  CDP (certificato di proprietà),  in caso di passaggio di  proprietà in corso occorre allegare copia  del documento che  lo attesti (documento provvisorio di circolazione) e copia di un documento d'identità ;
- tesserino (certificato di conformità storico-tecnica) del Registro Storico in originale;
- nel caso trattasi di ciclomotore non provvisto di libretto di circolazione  con intestazione, ma con certificato di conformità o privo anche  di quest'ultimo  occorre allegare  la dichiarazione  di proprietà con copia di un documento d'identità; il richiedente dovrà inviare in busta chiusa per posta raccomandata la predetta documentazione a:
Federazione Motociclistica Italiana
Ufficio Registro Storico
Viale Tiziano, 70 – 00196 Roma

il rilascio del nuovo documento è subordinato al giudizio della Commissione esaminatrice, che valuterà lo stesso in base agli attuali criteri d'iscrizione, si precisa che qualora l'esito della richiesta fosse negativo la somma versata non verrà restituita ed al richiedente sarà inviato unicamente il tesserino del Registro Storico di cui era già in possesso  >>

grazie, saluti e auguri di buon anno !
Agostino
ÉanannaÉ





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AngeloFarina

Scusa, avevo erroneamente inteso che la tua moto fosse iscritta ASI, non FMI.
Quella che indichi è approssimativamente la procedura per una nuova iscrizione al registro storico FMI, tipo A. Bastano in realtà 9 foto, secondo me la pagina che hai letto non è aggiornata.
La procedura "A" corretta è descritta qui:
http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico.aspx
Effettivamente la FMI non prevede di rilasciare il solo CRS ad una moto già iscritta, per il semplice motivo che sul CRS vanno riportati molti più dati di quelli a suo tempo acqusiiti per l'iscrizione, e quindi, senza una nuova domanda completa di tutte le informazioni richieste, non avrebbero gli elementi per farlo.

Ovviamente nulla vieta di farla, se proprio ci tieni ad avere sto CRS, ma ribadisco che è superflua, per due motivi:
1) Come già spiegato nel precedente messaggio, non esiste nessun obbligo di esibire il CRS per poter circolare con una moto che è stata iscritta ad un registro storico PRIMA dell'entrata in vigore dell'attuale Decreto Ministeriale, in quanto la tua moto risulta già storica sia alla motorizzazione che all'ufficio tasse automobilistiche della tua Regione. Il CRS servirebbe solo se tu dovessi reimmatricolarla ex-novo, avendo perso sia i documenti che la targa attuali, e non ricordandoti il numero di targa (un caso un po' al limite)...
2) Se la tua precedente iscrizone data indietro ben al 2004, significa che la moto è stata costruita nel 1984 o prima. Quindi, nel peggiore dei casi, dal 1 gennaio 2014 entra nel trentesimo anno di vita e dunque diventa storica "per anzianità", senza più obbligo di pagare il bollo, etc... Anche per le assicurazioni le moto ultratrentennali, solitamente, hanno dritto alla polizza agevolata anche SENZA l'iscrizione al Registro Storico... Che per di più, comunque, la tua ha...

In conclusione non vedo proprio motivi di fare ex-novo l'iscrizione di una moto già iscritta e per di più ormai già trentennale...
E non capisco da dove hai desunto l'informazione secondo cui "sembrerebbe che la Certificazione di Conformità Storico-Tecnica (classica tessera plastificata)  non comproverebbe più l'appartenza della moto al Registro Storico".
Sicuramente l'ASI ha chiarito che per loro è esattamente il contrario, e non mi pare che la FMI abbia mai assunto una posizione che dica quanto hai riportato...

Segnalo infine un dettaglio "giuridico". Secondo il Codice della Strada, art. 60, comma 4, "Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI.". Quindi non si parla di "appartenenza al Registro Storico", cioè di uno "status" che potrebbe anche venir meno, successivamente all'iscrizione. Si tratta di un "evento", che si verifica nell'istante in cui la moto viene iscritta al registro storico, ed occorre disporre di un documento da cui tale evento risulti essere accaduto (nel tuo caso, la tessera plastificata). Una volta che tale iscrizione è avvenuta, il veicolo rientra poi per sempre nella categoria dei veicoli di interesse storico...
Questo fatto è stato a lungo contestato dall'ASI stessa, che riteneva invece di avere il diritto di "cancellare" dal proprio registro storico i veicoli iscritti, facendo conseguentemente perdere i relativi diritti ai proprietari. Ad esempio, in caso di mancato rinnovo della quota sociale annua, o in caso di modifiche al veicolo che ne determinino la perdita di completa originalità.
Viceversa, la stessa ASI ha dovuto recentemente desistere da questa posizione, come si legge qui:
http://www.giornaledibrescia.it/blog/blog-di-roberto-manieri/4tempi-auto-e-moto-d-epoca-1.635924/l-asi-conferma-il-crs-%C3%A8-collegato-al-veicolo-nella-vendita-resta-sempre-valido-1.1759267
E' dunque confermato che, una volta ottenuta l'iscrizione al Registro Storico, il veicolo rimane storico per sempre, anche se cambia proprietario, ed il nuovo proprietario non è iscritto all'ASI...
E che non esiste alcun obbligo di nuova iscrizione del veicolo con le generalità del nuovo proprietario, la vecchia certificazione rimane valida, in quanto da essa, come richiesto dal CdS, "risulta l'avvenuta iscrizione al Registro Storico"...
Angelo Farina
Moto: Yamaha XT600Z (1987), Yamaha XT600E (1990), Yamaha XTZ 660 Tenere' (1992), Scorpa T-ride 250F, 10 vecchie Fantic da regolarita' e trial

Agostino

Ottima ............. la tua disquisizione !!!
Mi hai permesso di fare chiarezza sgombrando il campo dai dubbi sul Registro Storico.  :soddisfatto:
Ringrazio e saluto
Agostino
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Agostino

Citazione di: AngeloFarina il 28 Dicembre 2013, 16:57:17
Scusa, avevo erroneamente inteso che la tua moto fosse iscritta ASI, non FMI.
Quella che indichi è approssimativamente la procedura per una nuova iscrizione al registro storico FMI, tipo A. Bastano in realtà 9 foto, secondo me la pagina che hai letto non è aggiornata.
La procedura "A" corretta è descritta qui:
http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico.aspx
Effettivamente la FMI non prevede di rilasciare il solo CRS ad una moto già iscritta, per il semplice motivo che sul CRS vanno riportati molti più dati di quelli a suo tempo acqusiiti per l'iscrizione, e quindi, senza una nuova domanda completa di tutte le informazioni richieste, non avrebbero gli elementi per farlo.

Ovviamente nulla vieta di farla, se proprio ci tieni ad avere sto CRS, ma ribadisco che è superflua, per due motivi:
1) Come già spiegato nel precedente messaggio, non esiste nessun obbligo di esibire il CRS per poter circolare con una moto che è stata iscritta ad un registro storico PRIMA dell'entrata in vigore dell'attuale Decreto Ministeriale, in quanto la tua moto risulta già storica sia alla motorizzazione che all'ufficio tasse automobilistiche della tua Regione. Il CRS servirebbe solo se tu dovessi reimmatricolarla ex-novo, avendo perso sia i documenti che la targa attuali, e non ricordandoti il numero di targa (un caso un po' al limite)...
2) Se la tua precedente iscrizone data indietro ben al 2004, significa che la moto è stata costruita nel 1984 o prima. Quindi, nel peggiore dei casi, dal 1 gennaio 2014 entra nel trentesimo anno di vita e dunque diventa storica "per anzianità", senza più obbligo di pagare il bollo, etc... Anche per le assicurazioni le moto ultratrentennali, solitamente, hanno dritto alla polizza agevolata anche SENZA l'iscrizione al Registro Storico... Che per di più, comunque, la tua ha...

In conclusione non vedo proprio motivi di fare ex-novo l'iscrizione di una moto già iscritta e per di più ormai già trentennale...
E non capisco da dove hai desunto l'informazione secondo cui "sembrerebbe che la Certificazione di Conformità Storico-Tecnica (classica tessera plastificata)  non comproverebbe più l'appartenza della moto al Registro Storico".
Sicuramente l'ASI ha chiarito che per loro è esattamente il contrario, e non mi pare che la FMI abbia mai assunto una posizione che dica quanto hai riportato...

Segnalo infine un dettaglio "giuridico". Secondo il Codice della Strada, art. 60, comma 4, "Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI.". Quindi non si parla di "appartenenza al Registro Storico", cioè di uno "status" che potrebbe anche venir meno, successivamente all'iscrizione. Si tratta di un "evento", che si verifica nell'istante in cui la moto viene iscritta al registro storico, ed occorre disporre di un documento da cui tale evento risulti essere accaduto (nel tuo caso, la tessera plastificata). Una volta che tale iscrizione è avvenuta, il veicolo rientra poi per sempre nella categoria dei veicoli di interesse storico...
Questo fatto è stato a lungo contestato dall'ASI stessa, che riteneva invece di avere il diritto di "cancellare" dal proprio registro storico i veicoli iscritti, facendo conseguentemente perdere i relativi diritti ai proprietari. Ad esempio, in caso di mancato rinnovo della quota sociale annua, o in caso di modifiche al veicolo che ne determinino la perdita di completa originalità.
Viceversa, la stessa ASI ha dovuto recentemente desistere da questa posizione, come si legge qui:
http://www.giornaledibrescia.it/blog/blog-di-roberto-manieri/4tempi-auto-e-moto-d-epoca-1.635924/l-asi-conferma-il-crs-%C3%A8-collegato-al-veicolo-nella-vendita-resta-sempre-valido-1.1759267
E' dunque confermato che, una volta ottenuta l'iscrizione al Registro Storico, il veicolo rimane storico per sempre, anche se cambia proprietario, ed il nuovo proprietario non è iscritto all'ASI...
E che non esiste alcun obbligo di nuova iscrizione del veicolo con le generalità del nuovo proprietario, la vecchia certificazione rimane valida, in quanto da essa, come richiesto dal CdS, "risulta l'avvenuta iscrizione al Registro Storico"...


Ciao Angelo, sto riprendendo la tua disquisizione perchè  parlando con un esaminatore della FMI mi è affiorato un dubbio : lui sostiene che per un eventuale risarcimento per sinistro occorso alle moto d'epoca, affinchè sia tenuto in considerazione il risarcimento considerando la valutazione di moto storica e non di ferrovecchio, sia necessario il CRS ( certificato di rilevanza storica e collezionistica ) intestato all'ultimo proprietario del mezzo. Può essere che sia cosi ?  :ciao:
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gianfranco1104


Agostino

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AngeloFarina

E' stato ampiamente chiarito che:
1) per moto iscritte prima dell'entrata in vigore dell'attuale decreto-legge, non e' richisto il CRSC, ma fa fede il certificato di iscrizione al registro storico. Il CRSC e' obbligatorio invece per le moto che hanno avuto l'iscrizone dopo il marzo 2010, se ricordo bene.
2) E' la moto ad essere "di interesse storico", non il proprietario. Se la moto viene venduta il certificato di iscrizione (e/o il CRSC) va consegnato assieme alla moto, e non e' necessaria una nuova iscrizione da parte del nuovo proprietario.
Questo per quanto riguarda gli aspetti legali (codice della strada, recenti decreti in materia di procedure di revisione, etc.).

Il discorso delle assicurazioni e' diverso. Le compagnie di assicurazioni sono societa' private, ed ognuna si regola in modo un po' differente dalle altre. Anche per una stessa compagnia, le singole agenzie trattano i clienti in modo diverso. Si chiama "libero mercato"...
Ci sono compagnie che si accontentano che la moto sia iscritta ad un registro storico, altre che pretendono invece che anche il proprietario sia associato ad un club di veicoli storici.
Non escludo che ci siano compagnie che pretendono che la moto sia stata iscritta al registro storico dall'attuale proprietario, e non accettano un certificato di iscrizione (o un CRSC) ottenuto dal proprietario precedente. Tuttavia non ho notizia diretta di compagnie che si comportino in modo cosi' restrittivo, anche se ovviamente ciascuna e' libera di fare le sue scelte. Di fatto la gran parte delle compagnie assicuratrici non fornisce alcuno speciale privilegio ai veicoli di interesse storico, quelle che fanno sostanziali sconti sono solo 5 o 6...
Se la tua compagnia assicuratrice ti fa troppe balle, cambiala: ce ne sono altre che danno polizze a prezzi vantaggiosi, senza rompimenti, senza necessita' di associazione ad un club del proprietario, e con la possibilita' di infinite sopensioni gratuite, etc...
Angelo Farina
Moto: Yamaha XT600Z (1987), Yamaha XT600E (1990), Yamaha XTZ 660 Tenere' (1992), Scorpa T-ride 250F, 10 vecchie Fantic da regolarita' e trial

Agostino

Citazione di: AngeloFarina il 05 Settembre 2014, 15:11:44
E' stato ampiamente chiarito che:
1) per moto iscritte prima dell'entrata in vigore dell'attuale decreto-legge, non e' richisto il CRSC, ma fa fede il certificato di iscrizione al registro storico. Il CRSC e' obbligatorio invece per le moto che hanno avuto l'iscrizone dopo il marzo 2010, se ricordo bene.
2) E' la moto ad essere "di interesse storico", non il proprietario. Se la moto viene venduta il certificato di iscrizione (e/o il CRSC) va consegnato assieme alla moto, e non e' necessaria una nuova iscrizione da parte del nuovo proprietario.
Questo per quanto riguarda gli aspetti legali (codice della strada, recenti decreti in materia di procedure di revisione, etc.).

Il discorso delle assicurazioni e' diverso. Le compagnie di assicurazioni sono societa' private, ed ognuna si regola in modo un po' differente dalle altre. Anche per una stessa compagnia, le singole agenzie trattano i clienti in modo diverso. Si chiama "libero mercato"...
Ci sono compagnie che si accontentano che la moto sia iscritta ad un registro storico, altre che pretendono invece che anche il proprietario sia associato ad un club di veicoli storici.
Non escludo che ci siano compagnie che pretendono che la moto sia stata iscritta al registro storico dall'attuale proprietario, e non accettano un certificato di iscrizione (o un CRSC) ottenuto dal proprietario precedente. Tuttavia non ho notizia diretta di compagnie che si comportino in modo cosi' restrittivo, anche se ovviamente ciascuna e' libera di fare le sue scelte. Di fatto la gran parte delle compagnie assicuratrici non fornisce alcuno speciale privilegio ai veicoli di interesse storico, quelle che fanno sostanziali sconti sono solo 5 o 6...
Se la tua compagnia assicuratrice ti fa troppe balle, cambiala: ce ne sono altre che danno polizze a prezzi vantaggiosi, senza rompimenti, senza necessita' di associazione ad un club del proprietario, e con la possibilita' di infinite sopensioni gratuite, etc...

Grazie delle precisazioni, ma il mio quesito  tradotto era questo: " se mi capita un sinistro in cui ho ragione ma mi ritrovo con la moto distrutta come si comporta la compagnia della controparte che mi dovrà risarcire ? considererà la moto storica con conseguente maggior valutazione del danno oppure la considererà un ferrovecchio con la conseguente valutazione  ? La mia compagnia in questo caso non c'entra . :ciao:
___________________________________________

Alekosd


AngeloFarina

La tua compagnia c'entra eccome, in quanto normalmente e' lei che ti liquida il danno (o paga direttamente l'officina convenzionata, cosi' tu non esborsi una lira).
E' evidente che la se la tua compagnia ha riconosciuto la "storicita'" del mezzo, facendoti stipulare una polizza per moto storiche, essa poi sara' nella posizione di doverti riconoscere il reale costo delle riparazioni.
Se viceversa hai una polizza "normale", di default ti verra' proposto un indennizzo limitato come valore massimo al valore di mercato della moto. Se la riparazione costa di piu', il maggior costo non viene riconosciuto.
Ovvio che puoi sempre fare causa, prendendo un avvocato e cercando di farti riconoscere i tuoi diritti, ma si sa quanto puo' durare una causa civile in Italia per un banale risarcimento di danni alle cose... 5 anni minimo!
E in ogni caso quando si va di tribunali torna a valere il CdS e le altre disposizioni di legge, giacche' il giudice basera' il suo giudizio su tali criteri, che non prevedono la necessita' di ottenere un nuovo CRSC "a nome" del nuovo proprietario. Quindi, se la tua compagnia ti fa la polizza storica con il CRSC "a nome" del vecchio proprietario, sei a posto, perche' a quel punto la storicita' e' gia' stata valutata e riconosciuta prima del sinistro dalla tua compagnia, che ti liquida il danno.
Se invece hai una polizza "normale", allora dovrai far valere la storicita' del mezzo "dopo" il sinistro, ed in tal caso temo ci vorra' avvocato e causa civile, in quanto sara' la compagnia della controparte a "resistere" alle tue richieste risarcitorie....
Angelo Farina
Moto: Yamaha XT600Z (1987), Yamaha XT600E (1990), Yamaha XTZ 660 Tenere' (1992), Scorpa T-ride 250F, 10 vecchie Fantic da regolarita' e trial

Agostino

Sono assicurato con Helvetia con polizza per moto d'epoca : per Helvetia qui a Genova, le condizioni per stipulare detta polizza sono:
1) essere iscritto ad un Motoclub
2) La moto deve aver superato i 25 anni dalla prima immatricolazione
Tutto qui
Non chiede  CRS e nemmeno Certificazione di Conformità Storico-Tecnica.
Quindi , a questo punto , dovrei essere a posto .
Grazie ancora
___________________________________________