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Non si riaccende, cosa può essere?

Aperto da Tsof, 01 Agosto 2005, 20:30:20

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0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Tsof

Ho lasciato la moto (un 3tb) a mio fratello (che sta a diverse centinaia di chilometri da me) per qualche giorno, solo ho dimenticato di avvisarlo che era in riserva. Lui non se n'è accorto e quando ha finito la benzina la moto si è spenta.

Dopo avere rimesso la benzina ha provato a riaccendere, ma la moto non ha voluto saperne di rimettersi in moto. Cosa può essere?

grazie a tutti

ciao
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Windows-Linux user XT600 43f 1984  UTENTE SKIPE: Tsofnath  Altro che Euro5!!! la vera sostenibilità ambientale ... compostaggio domestico, case in paglia e una vecchia XT!!!

Tsof

Nessuno mi sa dare qualche indicazione? :confuso: :confuso: :confuso:
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raul

la butto lì... a quest'ora sto crollando dal sonno :P

provate a svitare la vite di spurgo della vaschetta carburatore, finchè esce benzina... poi ritentate!
ora non mi viene in mente altro!

fai sapere!
???

TTgreat!

Avrà succhiato qualche etto di morchia dal fondo del serbatoio .Prova: A) se scende benzina dal rubinetto del serba. B) se esce dall spurgo.
Poco danno comunque, si tratta al massimo di pulire i filtrini del rubinetto o smontando la vaschetta i getti e il foro di afflusso alla vaschetta.

Stupidaggini, stai tranquillo.

Tsof

Grazie per i suggerimenti, magari basta spurgare un po' di benzina.

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4GianniVirdis

bella Tsò, finalmente in sella (avviamento permetendo)

Tsof

Citazione di: 4GianniVirdis il 02 Agosto 2005, 10:42:00
bella Tsò, finalmente in sella (avviamento permetendo)
:riez: :riez: :riez: :riez:

ancora qualche giorno e poi  :mot: :mot: :mot:
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Tsof

Un amico mi ha anche suggerito di staccare la candela, dare qualche colpo, poi rimettere la candela e provare a riaccendere ...
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Tsof

Ok, problema risolto, moto riaccesa (seppure con fatica).
Alla mattina non ne ha voluto sapere di partire, stava quasi per farcela, poi la batteria è andata giù.

Al pomeriggio sono andato da un elettrauto (l'unico che ho trovato aperto, era veramente scarso). Comunque dopo un po' di tentativi infruttuosi collegando un booster che aveva alla mia batteria (risultato: buttato giù anche quello), abbiamo staccato la batteria mettendola poi in carica. Poi abbiamo controllato se usciva benza (usciva), allora abbiamo pulito la candela, poi - seguendo la consulenza telefonica utilissima di Gianni Virdis - abbiamo messo un po' di benzina nel cilindro e riprovato. E' partita!!!

Siccome la batteria era completamente giù mi sono fatto un bel giro per ricaricarla.

Speriamo che oggi parta!!!

Ma può essere utile installare la candela all'iridio??


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4GianniVirdis

bisognerebbe sapere cosa è successo, comunque se la moto è stataparecchio ferma io le darei una pulita al carburatore e magari anche al serbatoio.

joesimpson

Citazione di: 4GianniVirdis il 09 Agosto 2005, 09:45:10
bisognerebbe sapere cosa è successo, comunque se la moto è stataparecchio ferma io le darei una pulita al carburatore e magari anche al serbatoio.


concordo!!! :cool: :cool: :cool:
celera, e basta :-)

Tsof

Beh, la moto è stata ferma 15-20 giorni, ma ora funziona bene, ci ho già fatto un 100naio di km. Secondo voi devo fare lo stesso questo lavoro? Io poi qui sono anche senza attrezzi (esclusi quei pochi in dotazione) ...
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joesimpson

Citazione di: Tsofnath-P. il 10 Agosto 2005, 08:39:40
Beh, la moto è stata ferma 15-20 giorni, ma ora funziona bene, ci ho già fatto un 100naio di km. Secondo voi devo fare lo stesso questo lavoro? Io poi qui sono anche senza attrezzi (esclusi quei pochi in dotazione) ...

per pulire un carburatore....... :adel: che attrezzi ti servono???? :cool: :cool: :cool: >:D
celera, e basta :-)

Tsof

Citazione di: joesimpson il 10 Agosto 2005, 13:18:10
per pulire un carburatore....... :adel: che attrezzi ti servono???? :cool: :cool: :cool: >:D

Ok, ok, facciamo un passo indietro. Come si fa a pulire un carburatore?
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joesimpson

#14
Citazione di: Tsofnath-P. il 11 Agosto 2005, 08:41:34
Ok, ok, facciamo un passo indietro. Come si fa a pulire un carburatore?


da motocicliste.net  :vino:
spero ti possa essere utile  :bttr: :bttr: :bttr:

(scusa, ma anche se siamo in questo periodo sto lavorando e non posso stare mezz'ora a descrivere l'operazione :bye:

per un taglia e incolla mi bastan 2 seconds :dance:

Come funziona un carburatore:
Ogni volta che agite sulla manopola del gas nel carburatore accadono due cose: varia il flusso di benzina verso il cilindro e varia la quantità di aria proveniente dal filtro che ad essa viene mescolata, in modo tale che sia garantita la combustione ottimale di tutto il carburante. Il filo del gas infatti è generalmente collegato, in presenza di una molla che ne garantisca il ritorno, con una valvola che muovendosi apre più o meno il condotto dell'aria e, nello stesso tempo, trascina uno spillo che fa passare più o meno benzina. Si possono trovare carburatori con diverse strategie, ma la sostanza è sempre la stessa: con il filo del gas si può variare la quantità di miscela di aria e benzina che entra nel cilindro nell'unità di tempo.
La benzina proveniente dal serbatoio raggiunge una vaschetta munita di un galleggiante che ne mantiene costante il livello e da qui passa dentro un tubicino rigido aperto all'altra estremità. Da questa parte la benzina esce "a spruzzo" per effetto Venturi (un fenomeno della fluidodinamica). Senza entrare nel dettaglio fisico, basta sapere che la "spruzzata" non avviene per mezzo di un gas propellente (come nelle bombolette), ma solo per la particolare forma del carburatore. Un carburatore è il trionfo della geometria: in pratica l'unico meccanismo è quello della molla del gas, per il resto è tutto un gioco di pressioni! I piccoli forellini che vedete qua e là lungo il percorso della benzina servono a sminuzzarla in modo tale che le goccioline dello spruzzo siano piccolissime e ben disperse nell'aria.

La pulizia:
L'ideale per pulire qualsiasi pezzo è tirarlo giù dalla moto e lavorare comodamente su un banco con una bacinella di benzina, tuttavia potrebbe essere sufficiente una soffiata con aria compressa senza smontarlo (correndo sicuramente meno rischi!).
Vediamo che cosa succede nel primo caso.
Anche se la sua funzione è, in linea di principio, molto semplice (mischiare benzina e aria) il carburatore è un organo "di precisione" e come tale piuttosto complesso, tanto che ogni carburatore è diverso dall'altro e può avere un aspetto quasi disarmante. Per sapere esattamente come intervenire sul vostro dovreste avere un manuale serio della vostra moto, perché è molto probabile che su quello che avete ci sia scritto "GIU' LE ZAMPE DAL CARBURATORE!" Ovvero "Portate la moto dal meccanico e fatevi salassare da lui!". Ma voi non lasciatevi intimorire: accertatevi che il vostro angelo custode non sia distratto e procedete con decisione e metodo. L'importante è evitare di compiere l'irreversibile: per aiutarvi potete utilizzare un taccuino dove annotare esattamente e in ordine di esecuzione tutte le operazioni, sicché possiate ripercorrere le tappe a ritroso in ogni momento. Non risparmiate inchiostro. Può essere utile anche annotare il numero di giri di cacciavite! E così, con l'aiuto della logica e di una conoscenza di base sul funzionamento di un carburatore, potrete comunque partire alla volta di una meravigliosa avventura all'interno della vostra moto, anche se non avete il manuale serio.
Smontare il carburatore significa eliminare ogni cosa che lo tenga solidale al resto della moto. Bisognerà quindi staccarlo dal motore, dal serbatoio della benzina (dopo aver chiuso il rubinetto!), dall'alloggiamento del filtro dell'aria e dalla manopola del gas.
Con il carburatore sul tavolo vi potrete anche divertire a indagare la logica perversa dell'ingegnere che lo ha progettato, e, mentre lo pulite centimetro per centimetro, potrete ammirare le sue forme chiedendovi quale sia il confine tra la meccanica e l'arte... Nel frattempo però ricordate di non infilare fili di ferro o cose del genere in nessun buchino! Canalizzazioni e getti vari vanno puliti esclusivamente con un aria compressa (o con una soffiata!), ma mai con cose che possano graffiarli: ogni diametro è importantissimo ai fini del funzionamento corretto del carburatore. Ricordate sempre che è un organo "di precisione"!
Puliti tutti i pezzettini con l'aiuto di benzina e aria compressa e verificato che nessuno di essi sia danneggiato, potete procedere a rimontarli. Come? Ma come, non vi siete annotate tutto sul taccuino?!

La messa a punto:
Rimontare un carburatore è l'operazione più delicata. Non basta che ogni cosa sia al suo posto, ma occorre che sia ESATTAMENTE al suo posto: un getto rimontato male potrebbe precludere il passaggio della benzina oppure potrebbe alterarne il flusso e pregiudicare il risultato finale. Un carburatore non va quindi semplicemente "rimontato", ma va anche "messo a punto".
In alcuni carburatori è possibile variare il rapporto tra aria e benzina della miscela per mezzo di una vite che agisce sul cosiddetto "getto del massimo". E' una vite non serrata, molto simile a quella che regola il "minimo" (quantità di benzina che entra quando il motore marcia al minimo), ma situata in genere alla base del carburatore. Prima di smontare tale vite conviene chiuderla, annotando i giri necessari per arrivare a fine corsa. Una cosa analoga si può anche fare con la vite del minimo, ma quest'ultima è molto più semplice da regolare "a orecchio"!
Avete risistemato tutto con l'aiuto del taccuino: avete rimesso a posto i getti e tutti gli altri pezzettini mobili, avete ricollegato il tubetto della benzina, il filo del gas, il filtro dell'aria, avete rimesso il carburatore al suo posto verificando che la manopola del gas giri di pochi gradi a vuoto e che, se la vostra moto ha più di un cilindro, i cavetti che alzano le valvole del gas siano tutti sincronizzati in modo da far lavorare queste ultime simultaneamente, avete richiuso e siete ormai pronte per la prova del nove. La moto non parte? Controllate di aver riaperto il rubinetto della benzina... Ok, la moto parte!
Per verificare che la benzina sia miscelata all'aria nelle giuste proporzioni è molto utile esaminare il colore dell'isolante centrale della candela. Dopo aver messo una bella candela nuova del corretto grado termico (sul vostro manuale c'è scritto sicuramente qual è), "tirate" la moto su un rettilineo aprendo bene il gas con la marcia più alta, e poi tirate la frizione e spegnete il motore. Se a questo punto l'isolante della candela risulta piuttosto scuro significa che nel cilindro entra troppa benzina rispetto all'aria. Se invece si osservano dei depositi biancastri significa che si sono verificati fenomeni di ossidazione (temperatura troppo elevata), cioè che nel cilindro è entrata troppa aria rispetto alla benzina. In entrambi i casi si dovrà intervenire aprendo o chiudendo un po' la vite del massimo.
Se avete una moto a quattro tempi potete anche osservare il colore degli scarichi dopo un lungo tragitto veloce: se ci sono dei depositi neri nel motore entra troppa benzina, mentre se questi sono chiari entra troppa aria. Nei motori a due tempi questa verifica è inutile in quanto insieme ai gas di scarico fuoriescono dalle marmitte anche minutissime goccioline di olio.
Ricordate che ogni cosa detta sopra è valida se la scintilla tra gli elettrodi della candela scocca esattamente quando deve. Dovete quindi essere sicure che tale scintilla sia in fase con il pistone nel cilindro prima di prendervela con il carburatore e immolare una bella domenica di sole a un'inutile messa a punto!






oppure quà https://xt600.eu/forum/forum/index.php?topic=5983.0


ciaoooooooooooooo
celera, e basta :-)

4GianniVirdis

Citazione di: Tsofnath-P. il 11 Agosto 2005, 08:41:34
Ok, ok, facciamo un passo indietro. Come si fa a pulire un carburatore?
prima di lanciarti nella pulizia vera e propria prova con la naftalina.

beaufort8

Citazione di: 4GianniVirdis il 11 Agosto 2005, 11:32:41
prima di lanciarti nella pulizia vera e propria prova con la naftalina.
Ma...
di cognome fai eta beta?
hahaha  hahaha
Marco - Torino

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