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L'ORGASMO

Aperto da 4GianniVirdis, 14 Agosto 2005, 11:17:35

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4GianniVirdis

Per varie vicissitudini (incidenti e guasti meccanici) era da fine maggio che non usavo la moto. Ieri l'ho ritirata dal mekkanico, che gli ha datto una risistemata dopo una dura stagione di enduro. Appena presa la moto andava che una bellezza, mi chiedeva di spingere e di andare allegro con la manopola del gas. Il mio cervello (il solito rompicoglioXXi) continuava a ripetermi di andare piano, che ne stavo ancora uscendo dall'ultima botta, che ero in ciabatte e maglietta, che non avevo il paramotore per controllare eventuali perdite d'olio (ho sostituito entrambi i carter). Ma il polso destro godeva di vita propria e roteava allegro. Inizio con le stradine della città, qualche curvetta n derappata controllata (niente di eccezionale), l'adrenalina sale man mano che mi dirigo in periferia e intanto continuo a ripetermi di andare piano e che alle 10:00 devo essere a casa per il medico fiscale (sono le 09:20). Percorro le stradine della beverly hills sassarese, stradine strette ed alberate con l'arietta fresca che mi invoglia a sentire il motore urlare. D'improviso, senza la mia volontà, mi ritrovo su una mulattierina. Una di quelle stradine a fondo tottalmente di ciottoli, di quei sassi non troppo grandi ma pieni di spigoli e leggermente mossi . Se vai piano la moto naviga per i cavoli suoi; se vuoi il controllo devi aprire la manetta e allora 2°: il motore è troppo alto di giri. 3°: dopo poco ricomincia l'urlo. Purtoppo i rovi ai bordi della stradina non vanno bene per i miei bermuda ed inizio a sentire male. Neanche il tempo di mollare il gas che mi ritrovo sul bitume con il cuore felice e qualche graffio sugli stinchi. Mi fermo ad uno stop, riparto 1°, 2° pinno alla grande 3° continuo a pinnare per un pò ed ecco che il cervello finalmente si riaccende e mi impone di tornare a casa.
Lungo la strada di rientro ho una sola consapevolezza: questa moto non la venderò mai.

Rakim

Io godo anke solo kuando doppo uno o due giorni ke non ci salgo sopra, apro la saracinesca , la vedo dal di dietro ( il tte da dietro e' sensuale ) e gia appena sono in strada........ghhhhhhhh
www.dbitec.com/cccc
http://www.dbitec.com/img/firma.jpg
 è tutta colpa delle specialistiche.... ormai è raro trovare uno che fa off serio con l'xt,  con i tt ancora...  ancora... vedi Rakim & c.

Ludmillo



Io godo quando, dopo una nottata di perdizione come quella di ieri... mi sveglio e vedo la moto ancora parcheggiata sotto casa!!










Meglio un giorno da leone, che una vita da coglione.

E se quel giorno fai ancora il coglione...??

piuiva

Citazione di: 4GianniVirdis il 14 Agosto 2005, 11:17:35
Per varie vicissitudini (incidenti e guasti meccanici) era da fine maggio che non usavo la moto. Ieri l'ho ritirata dal mekkanico, che gli ha datto una risistemata dopo una dura stagione di enduro. Appena presa la moto andava che una bellezza, mi chiedeva di spingere e di andare allegro con la manopola del gas. Il mio cervello (il solito rompicoglioXXi) continuava a ripetermi di andare piano, che ne stavo ancora uscendo dall'ultima botta, che ero in ciabatte e maglietta, che non avevo il paramotore per controllare eventuali perdite d'olio (ho sostituito entrambi i carter). Ma il polso destro godeva di vita propria e roteava allegro. Inizio con le stradine della città, qualche curvetta n derappata controllata (niente di eccezionale), l'adrenalina sale man mano che mi dirigo in periferia e intanto continuo a ripetermi di andare piano e che alle 10:00 devo essere a casa per il medico fiscale (sono le 09:20). Percorro le stradine della beverly hills sassarese, stradine strette ed alberate con l'arietta fresca che mi invoglia a sentire il motore urlare. D'improviso, senza la mia volontà, mi ritrovo su una mulattierina. Una di quelle stradine a fondo tottalmente di ciottoli, di quei sassi non troppo grandi ma pieni di spigoli e leggermente mossi . Se vai piano la moto naviga per i cavoli suoi; se vuoi il controllo devi aprire la manetta e allora 2°: il motore è troppo alto di giri. 3°: dopo poco ricomincia l'urlo. Purtoppo i rovi ai bordi della stradina non vanno bene per i miei bermuda ed inizio a sentire male. Neanche il tempo di mollare il gas che mi ritrovo sul bitume con il cuore felice e qualche graffio sugli stinchi. Mi fermo ad uno stop, riparto 1°, 2° pinno alla grande 3° continuo a pinnare per un pò ed ecco che il cervello finalmente si riaccende e mi impone di tornare a casa.
Lungo la strada di rientro ho una sola consapevolezza: questa moto non la venderò mai.

... clap clap clap te capisco ahh come te capisco... :riez: :riez: :riez: :riez:

+

TestaLucente

Citazione di: 4GianniVirdis il 14 Agosto 2005, 11:17:35
Per varie vicissitudini (incidenti e guasti meccanici) era da fine maggio che non usavo la moto. Ieri l'ho ritirata dal mekkanico, che gli ha datto una risistemata dopo una dura stagione di enduro. Appena presa la moto andava che una bellezza, mi chiedeva di spingere e di andare allegro con la manopola del gas. Il mio cervello (il solito rompicoglioXXi) continuava a ripetermi di andare piano, che ne stavo ancora uscendo dall'ultima botta, che ero in ciabatte e maglietta, che non avevo il paramotore per controllare eventuali perdite d'olio (ho sostituito entrambi i carter). Ma il polso destro godeva di vita propria e roteava allegro. Inizio con le stradine della città, qualche curvetta n derappata controllata (niente di eccezionale), l'adrenalina sale man mano che mi dirigo in periferia e intanto continuo a ripetermi di andare piano e che alle 10:00 devo essere a casa per il medico fiscale (sono le 09:20). Percorro le stradine della beverly hills sassarese, stradine strette ed alberate con l'arietta fresca che mi invoglia a sentire il motore urlare. D'improviso, senza la mia volontà, mi ritrovo su una mulattierina. Una di quelle stradine a fondo tottalmente di ciottoli, di quei sassi non troppo grandi ma pieni di spigoli e leggermente mossi . Se vai piano la moto naviga per i cavoli suoi; se vuoi il controllo devi aprire la manetta e allora 2°: il motore è troppo alto di giri. 3°: dopo poco ricomincia l'urlo. Purtoppo i rovi ai bordi della stradina non vanno bene per i miei bermuda ed inizio a sentire male. Neanche il tempo di mollare il gas che mi ritrovo sul bitume con il cuore felice e qualche graffio sugli stinchi. Mi fermo ad uno stop, riparto 1°, 2° pinno alla grande 3° continuo a pinnare per un pò ed ecco che il cervello finalmente si riaccende e mi impone di tornare a casa.
Lungo la strada di rientro ho una sola consapevolezza: questa moto non la venderò mai.


t'aspettavamo Amico............

clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap

:riez:
"quanno te viè voja de fa quarcosa, mettete a sede e aspetta che te passa"
(Fabrizio)


MangiaErba

Citazione di: 4GianniVirdis il 14 Agosto 2005, 11:17:35
Per varie vicissitudini (incidenti e guasti meccanici) era da fine maggio che non usavo la moto. Ieri l'ho ritirata dal mekkanico, che gli ha datto una risistemata dopo una dura stagione di enduro. Appena presa la moto andava che una bellezza, mi chiedeva di spingere e di andare allegro con la manopola del gas. Il mio cervello (il solito rompicoglioXXi) continuava a ripetermi di andare piano, che ne stavo ancora uscendo dall'ultima botta, che ero in ciabatte e maglietta, che non avevo il paramotore per controllare eventuali perdite d'olio (ho sostituito entrambi i carter). Ma il polso destro godeva di vita propria e roteava allegro. Inizio con le stradine della città, qualche curvetta n derappata controllata (niente di eccezionale), l'adrenalina sale man mano che mi dirigo in periferia e intanto continuo a ripetermi di andare piano e che alle 10:00 devo essere a casa per il medico fiscale (sono le 09:20). Percorro le stradine della beverly hills sassarese, stradine strette ed alberate con l'arietta fresca che mi invoglia a sentire il motore urlare. D'improviso, senza la mia volontà, mi ritrovo su una mulattierina. Una di quelle stradine a fondo tottalmente di ciottoli, di quei sassi non troppo grandi ma pieni di spigoli e leggermente mossi . Se vai piano la moto naviga per i cavoli suoi; se vuoi il controllo devi aprire la manetta e allora 2°: il motore è troppo alto di giri. 3°: dopo poco ricomincia l'urlo. Purtoppo i rovi ai bordi della stradina non vanno bene per i miei bermuda ed inizio a sentire male. Neanche il tempo di mollare il gas che mi ritrovo sul bitume con il cuore felice e qualche graffio sugli stinchi. Mi fermo ad uno stop, riparto 1°, 2° pinno alla grande 3° continuo a pinnare per un pò ed ecco che il cervello finalmente si riaccende e mi impone di tornare a casa.
Lungo la strada di rientro ho una sola consapevolezza: questa moto non la venderò mai.
Ecco ... adesso lavorare è ancora più difficile ... mi hai attaccato una scimmia pazzesca  :pazz: :pazz: :pazz: :pazz: