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Dune Bastarde II

Aperto da giorgiojr, 04 Febbraio 2008, 00:01:31

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camoscio

Citazione di: alekosd il 15 Marzo 2008, 19:53:59
Vengo anch'io!!! vi porto le chiavi! :riez:
GRAZIE ALEKOSD...MI RACCOMANDO RICORDA LA 12...!
SALUTI LUCA
veloce è bello..
preciso è meglio...
veloce e preciso è perfetto...!

giorgiojr

#36
Scendo verso la sorgente con calma, mi costa fatica staccarmi da quell'immagine e guardare dove metto le ruote.
Per curiosità guardo il contachilometri segna 65 da Timbaine contro i 30 del percorso in linea d'aria,
abbiamo fatto più del doppio in saliscendi alla fantastica media di 15 all'ora.
Mi sdraio sulla sabbia, e respiro profondamente ma Daniele mi strappa dall'estasi, c'è da smontare la ruota del WR.
Cominciamo l'operazione e subito ci si ferma: chi ha una 12? merXX. Da sud arriva la squadra di Marco, Filippo
e Alessandro, cavolo siamo arrivati uno!
Cerchiamo di assumere un atteggiamento come se fossimo lì da ore solo per aspettare loro ... ma non regge
neanche un minuto, il sudore che copre i nostri volti ci smentisce ... in più sappiamo che se vogliamo una 12
a nostra volta dovremo subire ... così è nell'ordine delle cose.
Subiamo stoicamente e otteniamo la 12 poi tutti fraternamente a mollo a goderci il bagno premio.
Si chiacchera di moto e di facciate  e si fa a chi le spara più grosse, noi con grande faccia tosta dichiariamo
di essere partiti verso le nove e mezza forse le dieci, Alessandro di essere caduto in tutto il viaggio una sola volta,
Fausto continua a menarlo a Filippo sul TTE "cagatoio", Filippo sostiene che con l'Ohlins dietro si trasforma in una
performante avveniristica "racing", il mondo gira sempre nella stessa direzione. Starei lì delle ore ma sono quasi
le due e rischiamo di prendere il buio, a malincuore ci si rimette in sella.
Ci consultiamo con i ragazzi e ci sembra che la loro rotta sia stata meno problematica, Daniele da un'occhiata
alla loro traccia GPS e si decide di fare lo stesso percorso almeno fin dove li aspetta la loro guida.

Partenza: non c'è il cancelletto ma è uguale! Ci avventiamo tutti sulla prima duna come una muta di cani
affamati con l'osso: chi scavalla per primo ce l'ha più lungo! Io no, madre natura non è stata generosa
per cui mi tengo un po' in disparte. Sembra la finale del supercross con tanto di sportellate. Alessandro
tenta di rimontare disperatamente l'alpino che da una sgasata e si invola mentre il poveraccio si pianta
miseramente con la faccia nella sabbia, l'alpino da bastardo sogghigna e giura di non averlo toccato
ma non so se ci giocherei sopra cinque euro. Mi spiace per Alessandro, ha rovinato il suo record di facciate
ricongiungendosi con i comuni mortali. Ci voltiamo e visto che gli altri si sono fermati a soccorerlo, con
grande fair play, continuiamo a tirare come dannati.
Aufidersen, goodbye, addio... ci risentiamo in Italia.
Il percorso è più abbordabile ma mica di tanto, però ora ci si vede. Passata l'euforia per il "mondiale"
vinto salgono dolori e stanchezza  attraversiamo posti di incomparabile bellezza come El Kebir e Es Ghar,
bastioni di roccia erosa a guardia del nulla, ma ormai devo fare attenzione a dove metto le ruote, cado,
mi insabbio, ricado. Anche gli altri sono stanchi e seguono la stessa sorte, Fausto comincia a sentire il
peso oversize (oltre 210 chili) del Supertenerè, Daniele "bissa" il facciatone della mattina, persino il dottore
finisce in un bucone e si sdraia con il WR come coperta bruciandosi lo stivale.
Breve sosta, beviamo un paio di sorsi d'acqua a testa, mi sdraio pancia a terra e infilo le mani doloranti
nella sabbia fresca per un momento di sollievo. Si riparte verso l'ultimo muro (almeno così spero) scavallo
e mi ritrovo in cima a un baratro di  almeno  30 metri, un pensiero mi folgora la materia cerebrale: "non cado più".
Tre metri dopo mi si pianta l'anteriore e volo da una specie di terrazza, botta tremenda sulla solita martoriata
spalla destra. Ben mi sta così imparo a pensare stronzate!
Rimango senza fiato per qualche minuto e Daniele risale e mi da assistenza.
Ormai dovremmo essere quasi arrivati: "quanto manca?" Daniele rimane in silenzio.
Il terreno migliora, attraversiamo veloci un tratto di piattone e laggiù contro il sole ormai agli sgoccioli si staglia
la sagoma nera di Timbaine. "Non ci sono più dune, vero?" Daniele rimane in silenzio.
Forse era meglio una pietosa bugia perché dopo un paio di minuti ci infiliamo in una zona di dune che più
bastarde non si può. Le braccia e le spalle mi hanno abbandonato, così come le gambe, mi fermo e valuto la distanza,
non più di sei/sette chilometri. Abbandono il DRZ e strisciando come un serpente in un paio d'ore ci posso arrivare.
Urla belluine che non hanno nulla di umano mi scuotono da questo dolce pensiero, infilo la prima e riparto,
forse sto avendo un'allucinazione sonora, sento anche clacsonare in continuazione.
Il casino si avvicina e mi rendo conto che è Fausto che canta a squarciagola l'inno dell'Atalanta.
"Che caXXo fai?" "Ti incito!" Forse mi scappa per la prima volta una vera lode al buon Dio.
Per tutta risposta centro in pieno un enorme cespuglio nascosto dietro una duna e ritorno immediatamente
agli antichi riti. Ultimo discesone con buconi e entro nell'area del camping, con l'ultimo disperato sforzo tiro
giù la stampella: ce l'ho fatta!
Mi butto su una bottiglia di minerale e mentre tracanno come un cammello guardo la massa nera di Timbaine:
con te ci vedremo la prossima volta, è una promessa.


Peste! C'è in giro un mucchio di gente che fa di tutto per non morire di vecchiaia ...
TEX WILLER.

giorgiojr

#37
Giorno otto
A questo punto era stanco anche il buon Dio, figuriamoci noi ...
Mi tiro su dal letto in uno stato pietoso, non c'è parte del mio corpo che non invochi pietà.
Faccio colazione e ingerisco un paio di Aulin, il programma prevede il ritorno a Douz, pista facile e veloce
ma in queste condizioni non do niente per scontato. Raccolgo i bagagli e sento un gran vociare fuori dalla tenda.
Il dottore e Daniele sono andati a pagare e si sono visti presentare un conto di 1480 dinari (circa 1000 Euro),
pura follia! Ci rendiamo conto che il "sono venti dinari" contrattato da Fausto nella lingua d'oltralpe suona
esattamente come "cent vent dinars", che fare?
In mezzo a tutto questo casino mi molla la batteria del DRZ, smonto freneticamente la fiancata e attacco
i cavi alla mazda, un paio di sussulti e finalmente il motore si avvia.
La situazione si fa tesa, d'altra parte la richiesta è veramente assurda, decidiamo di mettere in mano ai beduini
240 dinari più 10 euro di mancia e andarcene. Mentre ci allontaniamo sento ancora le urla che ci promettono ogni
sorta di sventura nel nome di Allah.
Sono stanchissimo e guido con molta attenzione esco per primo dal tratto di dune, mi fermo e aspetto gli altri, 
Michele è in difficoltà e viene seguito passo passo dal dottore che lo aiuta più volte a rialzarsi.
Ormai siamo sul piattone veloce e si vola a cento all'ora verso il Cafè du Park.
Tanto per rompere la noia Fausto pensa bene di saltare su una dunetta a tutto gas e gli esce la catena. Un macello!
In un'oretta di paziente lavoro di martello riusciamo a disincastrarla e a raddrizzarla quel tanto che basta sostituendo
una maglia. Breve sosta al Cafè e ci infiliamo sulla pista di El Bibene.
"Ormai è finita", penso. Ancora questo maledetto vizio! Non ho fatto i conti con i traccioni maledetti e lo sterzo
del DRZ che è ancora peggiorato. Infatti prendo un pietrone con l'anteriore a 90 all'ora e mi trovo steso con la
moto addosso. Sempre la solita spalla e il fianco. Rimango senza fiato con la gamba incastrata sotto, mi sento come
una tartaruga rovesciata, passa Daniele a meno di venti metri di distanza, urlo con tutto il fiato che mi rimane,
agito le braccia ma niente, sono invisibile. Lentamente riesco a far scivolare fuori la gamba e mi rimetto in piedi.
Faccio un auto checkup, niente di rotto. Con le ultime forze tiro du il DRZ e mi avvio.
Arrivo in vista del Cafè du Desert i traccioni  sono sempre più profondi e difficili, devo aprirci di più e così faccio.
Sono a duecento metri dal Cafè vedo distintamente i ragazzi e un gruppo di gente che mi sta osservando.
L'occasione che aspettavo. Do ancora gas, l'anteriore finisce in un cumulo di sabbia e volo in avanti con bello stile
compiendo un salto mortale (quasi) e atterrando sullo zenit (o nadir nella situazione) del casco. Momento buio.
Riapro gli occhi e guardo verso il cafè. La gente mi indica, ride, ci scappa persino un applauso, non uno di quei
bastardi che si preoccupi mi urlano anche "No Parking!". Che se ne vadano affanxx loro e i loro Hummer scintillanti,
gli auguro di ribaltarsi alla prima duna e di rimanere come frittate sotto le tre tonnellate delle loro inutili jeep.
Mi riprendo con cocacola, cafè noir e un paio di Camel poi mi butto  sugli ultimi 35 chilometri di pista.
Volatona fino a Douz nella quale Michele approfitta per l'ultima sonora facciata.
Dopo 1360 chilometri ritroviamo l'asfalto e una camera al Saharienne.

Siamo ridotti da far pena, incrostati di sabbia, doloranti ci spogliamo nel cortile contemplando i lividi mentre dalle stanze
a fianco una squadra di fighissimi con la pancetta e gnocca al seguito ci contempla con sguardi schifati.
Sono ancora disteso nella vasca con l'acqua che sembra quella limacciosa del Lambro che mi vengono a chiamare.
Sono arrivati un paio di tipi fighetti padroni del campeggio di Timbaine che esigono il pagamento dei 1480 dinari,
c'è anche Alì in veste di testimone. Rifiutiamo decisamente di pagare una cifra totalmente incredibile.
Arriva la polizia, e iniziamo a preoccuparci. Qualcuno fa un salto in camera a nascondere i passaporti.
Parlano concitatamente tra loro, stanno mettendosi d'accordo per fotterci, chissà come sono le galere tunisine,
in fondo non saranno peggio del Sohatram Camp. Alì di nascosto ci fa segno di non preoccuparci, come no ...
non ci stiamo capendo un accidente e il capo poliziotto ha una faccia da bastardo che non promette nulla di buono ...
siamo convocati e con l'aiuto di Alì sosteniamo strenuamente la tesi del "malcomprì" dovuto alle origini bergamasche.
Che caXXo vogliono da noi questi qui ... gli abbiamo già dato 260 dinari che è lo stipendio mensile di un poliziotto ...
gli abbiamo fornito le verdure per il couscous altrimenti questi non ci avrebbero neanche dato un piatto di minestra ...
Il poliziotto ci invita in tono burbero a trovare un accordo e inspiegabilmente se ne va.
Alì ci prende da parte e ci spiega che il campeggio non è autorizzato quindi totalmente abusivo per cui alla polizia
"non gliene può fregà de meno" ...
Insperato capovolgimento di fronte, ora siamo noi ad avere il coltello dalla parte del manico, i tipi del campeggio
però non ci mollano ... forse ci conviene dargli qualcosa e levarceli di torno. Alì ci spiega che quel campeggio
lavora essenzialmente via internet con i gruppi di turisti che vengono presi dalla costa per il tour precotto nel deserto
con tanto di finti tuareg dagli occhi azzurri, danza del ventre e autentica notte stellata al freddo. Ci dichiariamo
disposti a trattare ma gli diciamo anche che scriveremo sputtXXXndoli su tutti i siti e forum del pianeta.
Idea geniale! L'atteggiamento cambia totalmente il clima diventa amichevole, anzi ci invitamo a tornare con le
famiglie promettendoci la prima notte gratis! Sicuro!

La sera tiepida di Douz ci accoglie senza più pensieri in pace con noi stessi, ci godiamo l'ultima sera veramente
africana ... e ... confesso ... mi mancano la Pinu, Fausto e Stefano ...

Fine

Giorgio Bergami – Suzuki DRZ 400 E
Luca "le docteur" Viano – Yamaha WR 450 F
Sergio Bergami - Yamaha WR 450 F
Fausto Faggioli- Yamaha Supertenerè 750
Daniele Baretti – Ktm 950 Superenduro
Michele"fratellino" Carmi – Ktm LC4 640


Peste! C'è in giro un mucchio di gente che fa di tutto per non morire di vecchiaia ...
TEX WILLER.

Ste69


FOLCO

divorati i 2 racconti in un sol fiato adesso che faccio ? ? ?

raga' dovete tornà in africa al + presto , altrimenti ke me leggo !!!

siete grandi, soprattutto ki scrive  clap  clap  clap

Alekosd

 clap clap clap clap clap clap clap clap clap

ma una bella classifica di facciate?  :ciapa:

Ma come guidate che cascate sempre?  :dubbio:

con GRANDE modesti ne ho date solo 4 :ciapet:

ah, Filippo s'è venduto il TTe ora ha un DRZ... :akrd:

ci si rivede sulle piste per un altro .....mondiale! ;:juha;:

giorgiojr

#41
Evvai Alesssandro, la polemica è il sale della vita!
Certo che stando fermi non si cade.
La prossima gita la facciamo insieme così puoi segnarti tutte le facciate che prendo io.
Sarà un piacere.

Un abbraccio ... Giorgio.

Ps: perchè non ci si vede pure in Italia?
Peste! C'è in giro un mucchio di gente che fa di tutto per non morire di vecchiaia ...
TEX WILLER.

alberto59x

Bravo Giò bel racconto clap clap clap
I casi sono due ...o eri bravino in italiano a scuola e scrivevi bene o "le dune bastarde" ti hanno ispirato.
Però non ci credo che eravate sempre a tocchi e con 1000 problemi...
Ci sarà pur stato qualche momento di quelli che dici "non torno più a casa"...

Soddisfatto del DR ? Non esiste depotenziato vero? C'è un amico di mio figlio che lo vorrebbe prendere, i due anni di patente gli scadono a metà giugno ma scalpita...
Ho 60 anni ma voglio guidare la mia TT600 per altri 60.....poi si vedrà

Alekosd

Citazione di: giorgiojr il 25 Marzo 2008, 16:15:57
Evvai Alesssandro, la polemica è il sale della vita!
Certo che stando fermi non si cade.
La prossima gita la facciamo insieme così puoi segnarti tutte le facciate che prendo io.
Sarà un piacere.

Un abbraccio ... Giorgio.

Ps: perchè non ci si vede pure in Italia?
ma.... non è polemica!!!  #risatona# #risatona#
dai che la prossima la faciamo strisciando....

hahaha hahaha hahaha

non ricordo più chi era dove di voi... genova, begamo... 
quando sono in italia sono a Milano

giorgiojr

#44
Allora invece di stare nel nebbione mi vieni a trovare al mare.

Giorgio.

Ps. Portati una 12 che sai che mi manca.
Peste! C'è in giro un mucchio di gente che fa di tutto per non morire di vecchiaia ...
TEX WILLER.

Alekosd

A genova dovrò venire. Quando arrivo ti faccio un fischio. :riez:


..basta la 12? #risatona#

giorgiojr

Ciao Alberto, uno di questi giorni passo a offrirti un caffè.
Effettivamente i problemi ci sono stati, devi pensare anche che questo racconto è
una visione puramente soggettiva, quindi quella che traspare è la mia sofferenza.
Ci sono stati certamente i momenti indimenticabili, paesaggi da cartolina, divertimento ecc.
Non vorrei essere banale, ma per me, alla mia età con i miei problemi fisici ho
affrontato tutto il viaggio come una prova dei miei limiti e solo il fatto di averlo compiuto
ne fa un "momento indimenticabile" nel suo complesso.
Probabilmente Luca, Fausto e Daniele (tralascio i feriti) ne hanno una visione diversa.
Comunque se mentre beviamo il caffè tu mi dicessi "partiamo" io ti rispondo "Subito!"
anche se ancora la spalla destra di notte mi da dolori bestiali.

Giorgio.

Ps. Non credo che ci sia il DRZ depotenziato, ma per sicurezza digli di telefonare a Valenti.
Risolti i problemi ai cuscinetti di sterzo l'ho provato domenica a Feglino e ti garantisco che è
proprio un bel mezzo, quell'anello di congiunzione tra il TT e le moderne e fragili "racing".
Quando vuoi venire a Feglino un paio di giorni chiamami.

Peste! C'è in giro un mucchio di gente che fa di tutto per non morire di vecchiaia ...
TEX WILLER.

giorgiojr

Ciao Alberto, ho sentito Valenti e ti confermo che non esiste una versione del DRZ guidabile a 18 anni.
Invece sono omologate sotto i 24 kwatt sia RMZ E 250 che il 450.

Giorgio.
Peste! C'è in giro un mucchio di gente che fa di tutto per non morire di vecchiaia ...
TEX WILLER.

camoscio

ehi giorgio...!!!!????
guarda che i due werrini 450 ...racing non hanno di certo dimostrato di essere fragili...!a parte il mio motorino di avviamento che aveva problemi ancora prima di partire io e sergio come manutenzione per tutto il viaggio abbiamo fatto solo....benzina.
alla prossima.
veloce è bello..
preciso è meglio...
veloce e preciso è perfetto...!

giorgiojr

Aspettando che qualcun altro si decida a raccontare la sua versione
se scorrete nuovamente il racconto ho allegato un po' di foto, almeno le più
significative.

Cari saluti a tutti e scrivetemi che ne pensate.

Giorgio.
Peste! C'è in giro un mucchio di gente che fa di tutto per non morire di vecchiaia ...
TEX WILLER.

giorgiojr

Tanto per completare l'orgia iconografica potete ammirare
il bello stile del dottore nella pista di El Bibene.

http://www.youtube.com/user/giorgiojr60

Giorgio.
Peste! C'è in giro un mucchio di gente che fa di tutto per non morire di vecchiaia ...
TEX WILLER.

mattions

complimenti.
sembrava di esserci.

Bellissimo stile :)
:ok: :ok:
All over the world with an Xt, is it possible, isn't?

mistermou

Madonna quando ho finito di leggere mi son ritrovato con la sabbia dappertutto!!!!!! :rir:

Grandi!!Mi sta salendo una gran voglia di farlo, prima o poi!!!! > lu < pazz2

pepem

ahahahahaah fantastico, pensate che mi sono stampato i due reports per leggermeli in spiaggia

yarobertone


Ciao forumisti.
Ho da poco una Yamaha XT 600e del '92. Io abito a Ciampino, vicino Roma. Quest'estate avevo programmato una vacanza in Sicilia con la mia ragazza, in macchina; ora si sono aggregate due coppie di motociclisti (malati) che, ovviamente, m'hanno subito proposto di andare tutti insieme in moto, facendo anche 'on the road' il tragitto per arrivare a Messina (con il ritorno in traghetto, Palermo-Napoli). Il mio timore ora è che data l'età della XT e le sue caratteristiche vibrazioni il compito sia arduo.
Ho per questo studiato un percorso alternativo col traghetto Salerno-Messina, anche per presentarmi meno stanco sul suolo siculo, al mio primo viaggio su due ruote.
Volevo sapere un vostro parere. E magari qualche "suggerimento tecnico di viaggio".

Scusate se v'ho tediato con gli affari miei.

Ciao

Emiliano

Immerso nel caldo afoso tipico di Catania monitoro la Tunisia (40° a Tozeur) in un momento di acutissima crisi personale. Sono a rota, ho un mal d'Africa che si fa sempre più forte, giorno dopo giorno. La Tunisia è così vicina ma sembra così lontana....!!!
In effetti è questo un male che torna imperterrito nei momenti in cui sei più vulnerabile. Sei tu stesso che lo risvegli!
In questa domenica d'inferno dovrei lavorare ma non posso far altro che guardare la luce filtrare oltre le persiane di legno e pensare alla sabbia, al fatto se sia giusto o meno vivere in questo stato di perpetua sofferenza.
Il mio malessere mi ha portato a scoprire "Dune Bastarde" e me lo sto dosando a piccoli pezzetti, giusto per non andare in overdose...
Un grazie di cuore a chi ha scritto queste pagine!

whiteyo

scusate se riporto su questa discussione, se è il caso cancellate anche il msg.


Comunque volevo solo dire grande Giorgio (e combriccola) e grazie, ho iniziato a leggere il post "solo" per vedere qualche foto sul deserto, poi quando arrivo a ""facciatone alla Gaston"! " ho detto, no allora devo leggere anche il primo :D
Grande mi piace un sacco come hai scritto e è come una droga o piu leggi piu ne vuoi! heheh .. Spero un giorno di andarci con il mio TT chissa   :angel:

Un saluto sincero!

ps

la seconda volta con l'avviamento elettrico, una mano santa davvero?

ciao !!!!!!
Non c'è muschio sul sasso che rotola.

andrealamp

e si.. mi sa che anch'io mi vado a leggere il primo!!
clap clap clap

andrealamp

magari domani: guardo ora l'ora e sono le 2:25... queste pagine mi hanno rapito!!!

sentenza

racconto e viaggio bellissimo complimenti!
prima o poi lo farò pure io!
Tia.
..lo spirito continua..