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3° sud Tunisia senza assistenza

Aperto da robococ, 22 Novembre 2006, 00:26:34

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robococ

12°) ksar Ghilan/Douz (Martedì 14/02)
Al mattino la mano di M. sembrava quella dell'uomo della Michelin , si decide di lasciar perdere la pista diretta per Douz, troppo impegnativa, torneremo  tranquillamente a Douz lungo la piper linee e  per la strada d'asfalto, per lui sarà dura lo stesso ma in poche ore saremo a Douz.
Li prendiamo pomate e pomatine lo spalmo per bene lo bendo ( tanto per fare un po' di scena) e lo metto a riposo, mangiamo si beve una birra al campeggio e poi si va a dormire.

13°) Douz/ Monastir (Mercoledì 15/02)
Si decide di andare a Monastir, prenderemo la strada che va a mattata fino a quando incroceremo la piper linee , la svolteremo a sx risalendo lungo la p. l. sino alla costa da dove lungo la statale raggiungeremo Monastir. Dormiremo in un lussuoso albergo in riva al mare, in tutto l'albergo saremo in 6 , quindi anche il prezzo sarà molto contenuto, il paese come sempre è abbastanza curato nella zona turistica  e di un degrado totale nella periferia.

14°) Monastir/ Tunisi (Giovedì 16/02 )
Sarà  una tappa di trasferimento, viaggio tranquillo e abbastanza noioso (visto le molte volte che ormai abbiamo fatto questa strada), andremo nel nostro solito hotel de France, faremo il nostro giro per la Medina e ci prepariamo per il rientro.

15°)Venerdì 17/02 Tunisi. Genova
Nessun problema per l'imbarco ed il viaggio sarà tranquillo, ritroveremo il francese trovato a Timbaine è ci racconterà di molte sue avventure e dove reperire notizie utili per fare viaggi di questo tipo.

16°) Genova /casa (Sabato 18/02)
Lo sbarco è sempre traumatico, si riprende ad entrare nella nostra realtà, piove e quando usciamo dalla dogana ci fermiamo a vestirci, aspettiamo un poco e poi si parte, dopo 2 km. Arriva un nubifragio, la tuta incomincia a farmi entrare l'acqua alla fine della cerniera esattamente in mezzo alle gambe, i piedi sono fradici ed incomincio già ad aver freddo; procediamo imprecando e sperando di passare la pioggia , ed eccoci accontentati, la pioggia smette e si trasforma in neve che in breve copre completamente l'autostrada costringendo tutti ad andare a passo d'uomo, in galleria incomincia una colonna che passeremo lentamente finche troveremo un incidente; il freddo mi tormenta ed ormai penso solo che sono favorevole all'eutanasia oppure ad una soluzione per rientrare a casa senza la moto; proseguiamo finche troviamo un posto dove fermarsi: mamma mia comincio a capire cosa vuol dire morire per assideramento,dallo sguardo di  Massimo capisco che una parte di cervello gli si è già congelata,  proviamo a sentire se riusciamo a farci venire a prendere , ma non riusciamo a trovare nessuno, quindi dobbiamo andare avanti, ad una stazione di servizio ci fermiamo e proviamo  a cambiarci almeno i calzini( metteremo delle calze asciutte e dei sacchetti di nailon perché non si ribagnino con gli stivali) in quanto i vestiti che indossavamo erano tutto quello che avevamo, mentre ci cambiavamo si ferma anche una pattuglia , mancano le frecce la targa di m. si era rotta ed non si leggeva, dopo averci fatto un sermone su tutte le violazioni del codice della strada che infrangevamo con le nostre moto, hanno (fortunatamente) ascoltato la nostra storia quello che è successo quello che ci stava succedendo e da dove arrivavamo, e ci hanno fatto andare.
Decido di andare a Como e di lasciare la moto a casa di m. e così faro, il freddo si farà sentire sempre più, è continuerò a ripetermi che passerà anche questa,  quando arrivo avrò la febbre. Mangeremo insieme e poi mi accompagnerà a Milano dove prenderò il treno che mi porterà a Padova.
Senza ombra di dubbio questo è stato il rientro più traumatico che ho avuto in questi anni ( e vi assicuro che ne abbiamo fatti di rientri burrascosi).

Dati tecnici :

Moto : yamaha tt600s del 97 nessuna modifica tranne serbatoio da 20 litri + tanica, yamaha tt600r del 98 nessuna modifica tranne serbatoio da 20 litri + tanica da 5 litri.
Bagaglio : inutile farvi un elenco di cosa portare perché la cosa è soggettiva per il tipo di viaggio e per la persona, i vestiti portatevi niente di più di quello che ritenete indispensabile , ricambi per la moto ormai tutti sappiamo cosa può servire e anche che spesso quello che si rompe è sempre quello che non abbiamo portato, comunque portatevi di sicuro leva frizione leve per smontare gomme camere d'aria filo frizione e attenzione al filtro dell'aria , queste cose pesano poco e se si rompono rimanete fermi, il nastro adesivo ed il fil di ferro sono rigorosamente obbligatori, il resto è a vostra scelta, per dormire noi abbiamo due teli termici ed il sacco a pelo ( questo perché sapevamo di dover dormire fuori di sicuro) se fate un giro più semplice troverete quasi ovunque da dormire (anche nei piccoli caffè nel deserto), quindi volendo si possono portare solo i teli termici per un'imprevisto che vi abbia costretto a dormire fuori, noi si viaggia d'inverno quindi molti animali sono in letargo è quindi non portiamo la tenda, per altri periodi vedete un po voi : cibo anche questo è soggettivo alla persona e all'itinerario che avete idea di fare, portatevi qualche cosa per uno o due giorni, cose con molte calorie di poco volume e poco peso ( tipo carne secca datteri ecc..) , l'acqua  il minimo sono 5 litri specialmente se non viaggiate d'inverno.
A mio avviso il bagaglio può cambiare moltissimo a seconda di quello che avete idea di fare, se il vostro obiettivo sono le dune fate molta attenzione al peso delle cose e a come le sistemate sulla moto; se farete piste , anche se di sabbia, vi potete permettere di portarvi qualche cosa in più.  Se volete fare un po di tutto portatevi il meno possibile di peso.

Questo è tutto, non ho scritto i punti gps perché li potete reperire dai racconti di altri viaggi (non fidatevi ciecamente del gps), comunque sono a vostra disposizione per qualsiasi informazione che vi possa essere utile per i vostri viaggi.
Vittoyamaha@libero.it

Buon viaggio  ROBERTO  E  MASSIMO

murena13

Ne resterà soltanto uno...

UTENTE SKYPE Murena13   (anche se monotono...)

caTTRack

Grazie dello splendido racconto, in Tunisia sono stato nel 2004 (prima esperienza "esplorativa" non oltre Ksar Ghilane) e non vedo lora di tornarci.

Avrei solo una domanda: foto?

Shokran

robococ

mi dispiace ormai non porto più la macchina fotografica buona, uso una usa e getta che non fa delle buone foto, pero mi bastano per ricordarmi i luoghi e le sensazioni.
molto probabilmente tornerò giù per la fine di gennaio ed i primi di febbraio, se ci sei fatti sentire.
ciao roberto